Attualità Martedì 21 Luglio 2026 ore 14:40
Confcommercio, "Galilei resta senza investimenti"

Critiche al Piano nazionale aeroporti 2026-2035, "Nessun progetto per Pisa". Chiesto il rilancio dei collegamenti con il Galilei
PISA — Il nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035 accende il dibattito a Pisa. Confcommercio Pisa boccia il documento predisposto da Enac e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, denunciando l'assenza di interventi concreti per migliorare i collegamenti con l'Aeroporto Galilei, nonostante lo scalo venga riconosciuto come aeroporto di interesse internazionale all'interno del sistema aeroportuale toscano.
"Siamo di fronte ad un'altra colossale occasione persa per colmare il gap infrastrutturale che continua a penalizzare Pisa e l'intera Toscana Costiera", ha detto il presidente di Confcommercio Pisa, Stefano Maestri Accesi.
Secondo il presidente dell'associazione di categoria, il Piano presenta una contraddizione di fondo. "Non possiamo ignorare l'incoerenza di un documento che da un lato individua Pisa come aeroporto di interesse internazionale all'interno di un sistema aeroportuale toscano integrato con Firenze, puntando sulle sinergie tra i due scali e sul potenziamento delle reti di accesso, mentre proprio sul fronte delle infrastrutture di collegamento non prevede alcun intervento concreto per migliorare l'accessibilità all'Aeroporto Galilei. Su questo fronte serve necessariamente sinergia tra associazioni e società civile, seguendo la stella polare della crescita e dello sviluppo del nostro territorio e lasciando da parte altri interessi che rischierebbero solo di aumentare il divario tra la Toscana Costiera e quella Centrale", ha aggiunto.
Per Confcommercio il riconoscimento del ruolo strategico dello scalo pisano non è sufficiente senza investimenti sulle infrastrutture. "Non basta parlare di integrazione tra gli aeroporti se poi non si investe nelle opere necessarie a renderla realmente efficace", ha commentato Maestri Accesi, ricordando come il Galilei abbia sfiorato i 6 milioni di passeggeri nel 2025, con una crescita del 7,8% rispetto all'anno precedente, e abbia superato i 2,2 milioni di viaggiatori nei primi cinque mesi del 2026. Numeri che, secondo il presidente, devono essere accompagnati da infrastrutture adeguate e dallo sviluppo di collegamenti business per favorire un turismo ad alta capacità di spesa.
Il presidente ha inoltre richiamato il documento sulle infrastrutture consegnato un mese fa agli assessori e ai consiglieri regionali della provincia di Pisa. "Siamo sempre pronti a metterci la faccia e a fare la nostra parte. Non più di un mese fa abbiamo consegnato ad assessori e consiglieri regionali espressione della provincia di Pisa il nostro documento sulle infrastrutture dove sono indicate chiaramente le priorità infrastrutturali per il sistema Pisa-Costa, dall'alta velocità ferroviaria alla superstrada Fi-Pi-Li, dal rafforzamento del Galilei con sviluppo di collegamenti adeguati alla metropolitana leggera di superficie, il tema Darsena Europa e le infrastrutture necessarie per l'area di Volterra e della Valdicecina. I temi hanno trovato concordi tutti i rappresentanti pisani, ma adesso chiediamo loro coraggio e volontà per metterli a terra e dare sviluppo concreto ai progetti. Continueremo a seguire attentamente lo sviluppo di questa partita che riteniamo decisiva e prioritaria per il territorio", ha detto.
Sulla stessa linea il direttore generale di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, che parla di un'occasione mancata per tutta la costa toscana. "Ancora una volta la Toscana Costiera viene lasciata ai margini delle grandi strategie infrastrutturali. È una grande occasione persa, perché il Galilei rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo economico e turistico della regione e meriterebbe investimenti coerenti con il ruolo che lo stesso Piano gli riconosce", ha detto.
Pieragnoli ha quindi concluso rilanciando la richiesta di un deciso cambio di passo. "Penalizzare il Galilei significa automaticamente declassare e ridurre drasticamente le opportunità di crescita e di sviluppo di tutta la Toscana Costiera, confermando quello che è più di un sospetto, cioè di una regione condannata a viaggiare a due velocità: cosa che non possiamo accettare in alcun modo. Al riconoscimento formale del valore strategico dell'aeroporto devono corrispondere scelte concrete sul piano infrastrutturale. Lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano non può prescindere da un deciso potenziamento dei collegamenti con Pisa. Solo così il principio di integrazione tra gli scali potrà tradursi in un reale vantaggio competitivo per l'intera regione, evitando di continuare a penalizzare la Toscana Costiera e il suo tessuto economico".
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