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Attualità sabato 07 novembre 2020 ore 08:42

Covid e gestione della paura, parla la psicologa

La psicologa Lara Orsolini

La seconda ondata pandemica e gli effetti sulla psiche. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Lara Orsolini:"Accettare l'incertezza per gestire paura"



PISA — Lara Orsolini è una psicologa pisana, specializzata in psicopatologia dell'apprendimento. In tempi di primo lockdown aveva già lanciato un messaggio per "Non tralasciare il benessere psicologico".

Nella sua attività si occupa di sostegno psicologico alle famiglie. Ha avuto esperienze significative soprattutto in ambito scolastico dopo un perfezionamento all'Università di Firenze sui disturbi nel comportamento di bambini e adolescenti, si occupa di valutazioni e fa attività formativa per enti pubblici e privati. Una professione, la sua, che adesso affronta anche la realtà del Covid, con tutte le implicazioni psicologiche ad esso connesse, in un momento nel quale "La gestione della paura" è fondamentale.

E' forse il lato più oscuro della pandemia, ma in termini economici e sociali altrettanto importante. Di salute mentale si parla poco, eppure la seconda ondata rischia di diventare pesante per tutti noi. E' una situazione che possiamo affrontare in che modo? In sostanza, esiste un modo per gestire la paura?

"Se già nella scorsa primavera abbiamo sperimentato disagio psichico, il riperpetuarsi di una situazione simile, anche se non totalmente sconosciuta, può senz’altro farci sperimentare , nuovamente, stati di preoccupazione, paura, rabbia. Senza dubbio non possiamo avere un totale controllo della situazione, sembra paradossale, ma l’atteggiamento più sano che possiamo tenere è accettare che non possiamo avere certezze, stare nell’incertezza ed entrare in contatto con tutte quelle emozioni “scomode”, ma che ci permettono di avere maggior consapevolezza di noi, delle nostre paure.

La paura per gestirla, come del resto per tutte le altre emozioni, dobbiamo conoscerla. Mi viene in mente un frase di Pessoa che diceva : “Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato”, lo stesso vale per le emozioni, non vanno evitate, ma affrontate. In questo momento, più che mai, è importante, non far finta che vada tutto bene, ma prender atto della situazione che stiamo vivendo, entrare in contatto con i nostri stati emotivi, accoglierli e accettarli. L’accettazione, la parte, più difficile, ci permette di superare il senso di frustrazione".

I ragazzi sembrano ancora una volta penalizzati. Le scuole superiori ricorrono alla didattica a distanza, i giovani adesso non possono uscire la sera, i locali chiudono presto. E poi ci sono i bambini alle prese con una cosa che, per ora, avevano letto solo sui libri di storia. Ecco, per loro, cosa possiamo fare?

"Stiamo chiedendo un grande sacrificio a bambini e ragazzi, anche con loro è importante aprire una comunicazione “emotiva”, ringraziarli, se adottano comportamenti responsabili, condividere con loro le emozioni “scomode”, che anche noi adulti stiamo vivendo, non c’è niente di male a sentirsi tristi o un po’ impauriti. Dobbiamo coltivare con loro un pensiero realistico e costruttivo, senza andare agli estremi, del far finta che vada tutto bene o del pensare che il problema non esiste.

Nel limite di quello che è permesso fare è senz’altro utile mantenere una routine quotidiana, che includa anche dei momenti all’aria aperta e soprattutto dell’attività motoria.

Anche se ci troviamo a vivere per la maggior parte del tempo in casa, è importante, soprattutto con gli adolescenti, lasciargli uno spazio tutto loro, magari quando si videochiamano con gli amici o chattano con loro".

Un giorno, speriamo presto, ne usciremo. Guardandoci alle spalle, saremo in grado di trarne qualche insegnamento?

"Credo che questo periodo, possa come ogni momento di cambiamento tirare fuori il peggio o il meglio di noi, tutto sta a come ci approcciamo, se cerchiamo di investire le nostre energie psichiche in maniera costruttiva, potrà essere una buona palestra per coltivare resilienza, grinta , perseverenza e consapevolezza emotiva, tutte abilità che possono essere un valido aiuto nella crescita personale di ognuno di noi".

Alessandro Turini
© Riproduzione riservata


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