Cronaca Martedì 04 Agosto 2026 ore 06:43
Don Bosco, la Uil, "Altra aggressione. Trasferire subito detenuto"

Il sindacato denuncia un nuovo episodio di violenza e chiede il trasferimento immediato del detenuto. Oggi incontro con il prefetto di Pisa in sede
PISA — Nuovo episodio di tensione nel carcere Don Bosco di Pisa. A denunciarlo è la Uil Fp Polizia Penitenziaria, che torna a chiedere interventi urgenti dopo quanto avvenuto nella giornata del 3 Agosto all'interno della casa circondariale.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il detenuto già coinvolto nei giorni scorsi in una grave aggressione ai danni di un agente si sarebbe procurato un profondo taglio a un braccio, per poi dare in escandescenze e sputare contro il personale intervenuto per gestire la situazione e tutelarne l'incolumità.
"Ancora violenza nel carcere di Pisa. È ora di dire basta: quel detenuto deve essere immediatamente trasferito", è la posizione espressa dalla Uil Fp Polizia Penitenziaria, che ritiene non più sostenibile la permanenza dell'uomo nell'istituto pisano.
Per il sindacato, la situazione espone quotidianamente il personale a rischi gravi e contribuisce ad alimentare un clima di tensione continua. La richiesta è quella di trasferire il detenuto in una struttura ritenuta più adatta alla gestione di persone con elevati livelli di aggressività.
"La sicurezza degli operatori non può essere sacrificata", ha affermato la Uil, sollecitando provvedimenti concreti e immediati da parte dell'amministrazione penitenziaria.
Una delegazione sindacale incontrerà il prefetto di Pisa per rappresentare la gravità della situazione e chiedere l'intervento delle istituzioni competenti. Al centro del confronto ci saranno le condizioni di sicurezza del personale, dei detenuti e dell'intero carcere.
"Non è più tempo di promesse o rinvii. Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria operano ogni giorno con professionalità e spirito di servizio, ma non possono essere lasciati soli", ha concluso il sindacato, annunciando che continuerà a segnalare ogni situazione ritenuta pericolosa per gli operatori.
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