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Attualità Martedì 30 Giugno 2026 ore 20:00
Fondi ministeriali, "C'è tempo per cambiare le proposte"

Le proposte dell'amministrazione comunale relative al finanziamento da 9 milioni del Ministero sulla qualità dell'aria convincono poco l'Ateneo
PISA — Il tema dei 9 milioni di euro assegnati dal Ministero dell’Ambiente per il 2026 nell’ambito del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico, che ha già fatto discutere la politica, torna sui banchi dell'Università di Pisa. Che, dopo aver già scritto all'amministrazione comunale a Marzo scorso, con alcune proposte e idee per impiegare quelle risorse, torna a rivolgersi al sindaco Michele Conti.
Non solo critiche, ci mancherebbe. Ma nella lettera firmata dai docenti Elisa Giuliani, prorettrice per Sostenibilità e Agenda 2030, e Marco Avvenuti, referente Mobilità Commissione per lo Sviluppo Sostenibile di Ateneo, viene evidenziato come nel pacchetto di opere previste dal Comune, da sottoporre al dicastero, vi siano troppe infrastrutture e poche misure volte effettivamente a migliorare la qualità dell'aria.
"L’intenzione non è quella di sostituirsi all’amministrazione comunale, né di mettere in discussione il valore delle singole opere proposte. Al contrario, la lettera riconosce che alcuni interventi illustrati dal Comune sono certamente condivisibili e coerenti con gli obiettivi della mobilità sostenibile - hanno spiegato - l’attenzione viene però richiamata su un aspetto fondamentale: la coerenza complessiva della proposta con le finalità del decreto, nato per ridurre le emissioni inquinanti generate dal traffico in città. Il Comune ha deliberato la richiesta di fondi mantenendo inalterata la sua proposta originale, senza accogliere le istanze e i suggerimenti provenienti dalle parti interessate della città, fra cui istituzioni e associazioni".
Come spiegato dall'Ateneo, il decreto non punta tanto sulle infrastrutture e sulle opere da realizzare, quanto invece sugli interventi che siano in grado di ridurre il traffico e, quindi, migliorare la qualità dell'aria. Come, per esempio, gli incentivi al trasporto pubblico, il sostegno alla mobilità attiva o interventi per la sicurezza urbana come le Zone 30.
"La proposta presentata dall'amministrazione comunale presenta invece una forte prevalenza di interventi infrastrutturali, mentre risultano assenti o marginali molte delle misure che il decreto individua come strumenti prioritari per ottenere una riduzione misurabile delle emissioni - hanno aggiunto - circa 6 dei 9 milioni di euro disponibili sarebbero infatti destinati a due interventi localizzati sul litorale: il completamento della pista ciclabile del Trammino fino a Calambrone e la realizzazione di un parcheggio scambiatore nella stessa area. Non sono stati illustrati dati e indicatori che consentano di comprendere in che modo questi interventi, trovandosi a quasi 20 chilometri da Pisa, possano contribuire in modo significativo al miglioramento della qualità dell’aria nel centro".
La proposta dovrà essere trasmessa al Ministero entro il 5 Luglio e i tempi, dunque, sono molto stretti. "Tuttavia, proprio perché il formulario ministeriale richiede in questa fase una descrizione generale del progetto, l’Università ritiene che vi siano ancora le condizioni per integrare la proposta con ulteriori linee di intervento coerenti con gli obiettivi del decreto - hanno concluso - una delle più importanti opportunità di finanziamento ricevute da Pisa negli ultimi anni merita infatti di essere costruita attraverso il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e territorio. Perché la qualità dell’aria non riguarda soltanto la mobilità: riguarda la salute delle persone, la sicurezza delle nostre strade, la qualità dello spazio pubblico e, in definitiva, l’idea di città che vogliamo consegnare alle prossime generazioni".
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