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Attualità sabato 28 novembre 2015 ore 07:00

"Furti di gasolio, pericolo per l'ambiente"

Petraglia e Panicucci (Sel): “Chiediamo a Eni e agli enti competenti di intervenire con rapidità. Intanto presenteremo un'interrogazione parlamentare"



PISA — Il gasolio che scorre nell'oleodotto Eni Livorno-Calenzano per l'ennesima volta nell'ultimo anno è stato oggetto di un tentativo di furto.

Le modalità con i quali i malviventi tentano il colpo sono sempre le stesse: inseriscono una "cravatta", una sorta di rubinetto, nei tubi per intercettare il flusso di carburante e lo immagazzinano in un camion-cisterna che posizionano in aperta campagna, o come accaduto pochi giorni fa a Crespina, addirittura in una piazzola di sosta sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno.

Negli ultimi mesi i ladri di carburante hanno tentato il colpo sottraendo molti litri di gasolio e benzina e provocando con grossi sversamenti nei terreni

“L'alta frequenza di tali episodi- dichiara la senatrice di Sel- Sinistra Italiana Alessia Petraglia - impone urgenti interventi di controllo e soprattutto di prevenzione. Pochi mesi fa - continua - proprio Eni annunciò che l'oleodotto Livorno - Calenzano sarebbe stato dotato entro il 2015 di un innovativo sistema di prevenzione dei furti attraverso impianti di sorveglianza vibro-acustici che avrebbero permesso di individuare anche pochi litri di perdita con una localizzazione satellitare dell'evento con un margine di errore di circa 100 metri. Alla fine del 2015 manca poco più di un mese ma lungo l'oleodotto vengono continuamente tentati furti creando tra l'altro pericoli per l'ambiente e per le persone e disagio alla popolazione ed ai pubblici servizi come nell'episodio di Ponte a Egola dove a maggio proprio a causa di uno di questi sversamenti è stato interrotto il servizio ferroviario tra Pontedera ed Empoli. Ci auguriamo - conclude Petraglia - che Eni intervenga con rapidità evitando così il replicarsi di questi furti e nelle prossime ore presenteremo un'interrogazione al ministro dell'Ambiente con la quale chiederemo l'attenzione del Governo".

“C'è forte preoccupazione per il rischio ambientale a cui vengono sottoposti i terreni circostanti e le falde acquifere- dichiara Luca Panicucci, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà-  purtroppo anche nella recente vicenda degli sversamenti nel Comune di San Miniato l'inquinamento si è allargato, andando in profondità e lasciando terreni e falde inquinate. Sollecitiamo pertanto Eni gli enti competenti, sotto il controllo di Arpat, a una più rapida risposta in termini di bonifica, e ci chiediamo - conclude Panicucci - se non sia opportuno un piano di monitoraggio ambientale diffuso lungo tutto l'oleodotto, i cui risultati dovrebbero essere pubblici”.


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