Attualità Martedì 08 Settembre 2026 ore 06:30
Geofor, sciopero e presidio: l'Usb chiede risposte

USB Pisa denuncia problemi di sicurezza, carichi di lavoro e gestione aziendale. La mobilitazione è sostenuta da Potere al Popolo e Diritti in Comune
PISA — Uno sciopero durato per l’intera giornata e un presidio davanti alla sede dell’Asl di via Matteucci. Le lavoratrici e i lavoratori di Geofor sono tornati ieri a mobilitarsi per denunciare problemi legati alla sicurezza, all’organizzazione del servizio e alla gestione dell’azienda.
La protesta è stata proclamata dalla Rsu di Geofor. USB ha scelto la sede dell’azienda sanitaria per richiamare l’attenzione sulle segnalazioni riguardanti la salute e la sicurezza del personale.
"Abbiamo scelto questo luogo perché da anni denunciamo situazioni di pericolo all’interno di Geofor, mettendo nero su bianco problemi che riguardano la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Eppure, nonostante le nostre denunce, chi avrebbe dovuto controllare e intervenire non ha mai risolto concretamente le situazioni segnalate", ha sostenuto USB Pisa.
Il sindacato ha chiesto maggiori controlli e interventi tempestivi, sostenendo che la prevenzione non possa scattare soltanto dopo il verificarsi di un episodio grave. Le contestazioni riguardano anche le scelte economiche e organizzative adottate all’interno della società.
"Un’azienda pubblica non può essere amministrata come se fosse una proprietà privata, dove le decisioni vengono prese dall’alto e il conto viene presentato ogni giorno ai lavoratori e alla cittadinanza", ha aggiunto USB.
Secondo il sindacato, alcune decisioni della dirigenza avrebbero prodotto disorganizzazione, aumento dei carichi di lavoro e un peggioramento delle condizioni del personale. USB ha inoltre chiesto chiarimenti sull’impiego delle risorse aziendali e sulle conseguenze delle scelte gestionali.
"Non accetteremo che la sicurezza venga trattata come una formalità, che le denunce dei lavoratori vengano ignorate e che le conseguenze delle scelte sbagliate della dirigenza vengano scaricate sempre sulle persone che lavorano. Geofor è patrimonio pubblico. La sicurezza non è negoziabile. I soldi pubblici vanno difesi. I lavoratori vanno rispettati", ha concluso il sindacato.
Alla mobilitazione ha dato il proprio sostegno Potere al Popolo Pisa e Provincia, insieme a Cascina Rossa. La formazione politica ha collegato le difficoltà denunciate dai lavoratori alle esternalizzazioni, alla precarizzazione e all’organizzazione della raccolta porta a porta.
"Riteniamo essenziale stare al fianco dei lavoratori dell’igiene ambientale, sostenendo questo ennesimo capitolo della loro lotta per migliorare le condizioni di lavoro e di vita degli operatori che quotidianamente portano avanti un servizio essenziale nel nostro territorio", ha affermato Potere al Popolo.
Tra le proposte avanzate figurano la ripubblicizzazione del servizio e della gestione dei mezzi, il superamento della raccolta porta a porta in favore dei cassonetti interrati, una sanatoria Tari per le fasce economicamente più deboli e lo scioglimento di Retiambiente, destinando le risorse al miglioramento della flotta, del servizio e delle condizioni di lavoro.
Anche Diritti in Comune ha espresso il proprio sostegno allo sciopero, raccogliendo le segnalazioni delle componenti Rsu appartenenti a USB, Cgil e Cobas.
"Le componenti della RSU appartenenti a USB, CGIL e COBAS denunciano la carenza di personale, i turni massacranti e il ricorso sistematico agli straordinari, anche in violazione degli accordi sindacali; mezzi vecchi e insicuri; problemi nella gestione degli appalti, della flotta aziendale, del servizio porta a porta, dello spazzamento e dei centri di raccolta; nonché il progressivo ricorso all’esternalizzazione dei servizi", ha dichiarato la coalizione.
Secondo Diritti in Comune, dopo l’internalizzazione dei lavoratori precedentemente impiegati negli appalti, l’organizzazione e gli investimenti non sarebbero stati adeguati alle necessità del servizio.
"La vertenza conferma soprattutto l’assenza di un progetto industriale adeguato. Dopo la giusta e non più rinviabile internalizzazione del personale precedentemente impiegato negli appalti, Geofor non ha adeguato la propria organizzazione né predisposto gli investimenti necessari a sostenere le esigenze del servizio", ha aggiunto Diritti in Comune.
La coalizione ha chiesto all’azienda di rispondere alle richieste della Rsu e ha sollecitato la convocazione della Seconda commissione di controllo e garanzia, con l’audizione delle rappresentanze sindacali.
Geofor aveva confermato lo sciopero per l’intera giornata, invitando gli utenti a esporre regolarmente i rifiuti secondo il calendario della raccolta porta a porta e precisando che non era possibile prevedere il livello di adesione del personale.
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