Attualità Martedì 19 Maggio 2026 ore 16:40
Il sottosegretario Prisco all'esercitazione dei Vigili del Fuoco

"L'Italia in prima linea tra le eccellenze del primo soccorso", ha detto Prisco prima della prova ufficiale delle Nazioni Unite
PISA — Domani, mercoledì 20 maggio, il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco si recherà in visita a Pisa, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, per seguire da vicino le fasi cruciali della IEC (INSARAG External Classification). Si tratta della prestigiosa prova ufficiale delle Nazioni Unite – in svolgimento dal 18 al 22 maggio – che certifica i team internazionali USAR (Urban Search and Rescue) specializzati nella ricerca e nel soccorso tra le macerie in scenari di crollo.
L'evento riveste una portata storica: per la prima volta al mondo, un Paese affronta contemporaneamente due classificazioni INSARAG. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è infatti impegnato in simulazioni di soccorso non-stop tra le 36 e le 48 ore per certificare sia un modulo “USAR Light” (per interventi rapidi) sia un modulo “USAR Medium” (per operazioni continuative su strutture complesse).
Il programma della visita del Sottosegretario Prisco prevede un sopralluogo presso la struttura di EXCON, la cabina di regia organizzativa dell’intera esercitazione, seguito da una visita al sito operativo allestito nel campo macerie del Comando, dove vedrà in azione gli specialisti del team USAR Medium. Nelle attività preparatorie è stato determinante il supporto della 46ª Brigata Aerea di Pisa, che ha permesso di testare le procedure di mobilitazione internazionale e proiezione rapida dei team in scenari di crisi globale.
“La doppia classificazione ONU che il Corpo Nazionale sta affrontando in queste ore a Pisa – ha dichiarato il Sottosegretario Prisco – conferma i nostri Vigili del Fuoco ai vertici dell'eccellenza mondiale del soccorso tecnico urgente. Ottenere questi standard di massima qualificazione, che si aggiungono alla certificazione 'Heavy' già conseguita nel 2018, significa garantire al nostro Paese una capacità di risposta modulare, tempestiva e altamente specializzata di fronte alle grandi catastrofi. Lo Stato continua a investire nella formazione e nel potenziamento di assetti strategici che, come già dimostrato nei drammatici scenari dei terremoti in Albania nel 2019 e in Turchia nel 2023, portano la professionalità, il valore e l'umanità dell'Italia ovunque ci sia bisogno di salvare vite umane”.
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