Attualità Lunedì 18 Maggio 2026 ore 10:06
A Pisa i test Onu per i vigili del fuoco Usar

Dal 18 al 22 Maggio simulazioni senza sosta per ottenere due certificazioni Onu. È la prima volta al mondo per un singolo Paese
PISA — Pisa ospita da oggi, 18 Maggio, fino al 22 Maggio, la prova ufficiale delle Nazioni Unite per la certificazione dei team Usar, gli specialisti impegnati nella ricerca e soccorso urbano in scenari di crollo ed emergenza.
La città sarà teatro della Iec, la “Insarag External Classification”, il percorso di verifica internazionale promosso dall’Insarag, il gruppo Onu specializzato nelle attività di ricerca e salvataggio sotto le macerie. Per il Corpo Nazionale dei vigili del fuoco italiani si tratta di un appuntamento storico: per la prima volta al mondo un singolo Paese affronterà contemporaneamente due classificazioni ufficiali Insarag.
I vigili del fuoco saranno impegnati in simulazioni operative continuative tra le 36 e le 48 ore, senza interruzioni, per ottenere la certificazione di un modulo “Usar Light”, dedicato agli interventi rapidi, e di un modulo “Usar Medium”, destinato invece alle operazioni più complesse su strutture articolate e scenari di emergenza prolungata.
Le prove serviranno a verificare non solo le capacità operative dei soccorritori, ma anche l’organizzazione logistica, la componente sanitaria e la gestione complessiva delle emergenze internazionali. L’obiettivo è confermare il livello raggiunto dai vigili del fuoco italiani nel soccorso tecnico urgente, rafforzando ulteriormente la capacità di intervento sia sul territorio nazionale sia all’estero.
Un ruolo importante nelle attività preparatorie è stato svolto anche dalla 46ª Brigata Aerea di Pisa, dove nei giorni scorsi sono state testate le procedure di mobilitazione internazionale e di imbarco rapido dei team destinati a operare in scenari di crisi globale.
La certificazione Insarag rappresenta il riconoscimento ufficiale degli standard operativi delle Nazioni Unite per gli interventi di ricerca e soccorso in seguito a terremoti, crolli, esplosioni o dissesti idrogeologici. Il Corpo Nazionale aveva già ottenuto nel 2018 la certificazione per il team “Heavy”, quello dedicato agli scenari di massima gravità.
Negli ultimi anni i team Usar italiani sono stati impiegati anche in missioni internazionali, tra cui gli interventi dopo il terremoto in Albania nel 2019 e quello in Turchia nel 2023.
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