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Cronaca mercoledì 29 settembre 2021 ore 19:00

Keu, alte concentrazioni di cromo all'ex Vacis

Il metallo presente anche fino a 50 volte il limite consentito per legge, questo quanto emerso dai test di laboratorio disposti dalla procura



PISA — Passi avanti, e non certo positivi, per l'indagine avviata dalla Dda di Firenze denominata "Keu": sono stati resi noti gli esiti dei test di laboratorio, effettuati per contro della procura di Firenze, sui terreni dove si presume siano state smaltite illecitamente le ceneri di risulta della depurazione dei fanghi di conceria, ceneri altamente inquinanti. 

All'ex Vacis di Pisa, dove i carabinieri hanno visto arrivare i camion della ditta Lerose di Pontedera, i test avrebbero rilevato una concentrazione di cromo fino a 50 volte il consentito per legge. La ditta in questione è quella appunto accusata di smaltire illecitamente le ceneri assieme al keu, altro scarto di conceria ma buono per l'edilizia, il tutto prodotto dal depuratore Aquarno di Santa Croce sull'Arno.

Finora era noto che all'ex Vacis, in via Auerelia Sud dove è stata realizzata una nuova area commerciale, il materiale proveniente dalla Lerose era stato utilizzato molto poco, per un terrapieno. Oggi però si viene a sapere che in quel terrapieno c'è del cromo, e che non è affatto poco. Esiti identici, se non molto peggiori, sono arrivati dai test effettuati negli altri cantieri toscani finora finiti nell'inchiesta, da Arezzo a Massarosa, da Peccioli a Crespina Lorenzana, fino alla ben nota variante 429 nel Cuoio.

A fronte di queste novità, il gruppo consiliare di minoranza Diritti in Comune ha chiesto che il sindaco Michele Conti riferisca in commissione, ritenendo che i risultati dei test siano già stati trasmessi ai Comini. "L’altro ieri - ha spiegato il consigliere di Dic, Francesco Auletta - il nostro gruppo consiliare aveva fatto una richiesta all’ufficio urbanistica e a quello ambiente per sapere se vi fossero aggiornamenti. L’ufficio urbanistica, proprio ieri, ha risposto di no; non abbiamo ancora ricevuto nulla da quello ambiente. Questa mattina, anche alla luce di quanto comparso sulla stampa, non solo abbiamo risollecitato la richiesta per avere la relazione, ma abbiamo anche chiesto l’audizione urgente in prima commissione consiliare permanente del sindaco, degli assessori competenti e dei dirigenti".

"In questi mesi, infatti - ha aggiunto Auletta -, i lavori all’ex-Vacis sono andati avanti speditamente con tanto di inaugurazioni di spazi commerciali. La domanda quindi è: ora cosa accade? Per noi è prioritario avere un quadro chiaro della situazione, e che i cittadini e le cittadine siano adeguatamente informati/e sulla situazione. E’ necessario al contempo sapere quali interventi si intendono mettere in campo (a partire dalla bonifica) e con che tempi, a tutela sia della salute della cittadinanza sia del territorio e della falda acquifera. E’ indispensabile fare chiarezza su eventuali possibili danni alla salute visti livelli di inquinamento così alti".

Sul caso keu è intervenuta oggi anche la commissaria provinciale del Pd pisano, la senatrice Valeria Valente. “Le notizie sugli altissimi livelli di cromo e di altre sostanze inquinanti nei terreni analizzati dai consulenti della Procura di Firenze, e la questione della pervasività delle mafie nei settori economici del nostro territorio - ha scritto -, desta grande preoccupazione nella comunità del Partito Democratico. Il danno ambientale è enorme, soprattutto per quei Comuni che sono stati interessati dai rilievi. Ai Sindaci e agli amministratori delle aree interessate dobbiamo dare risposte immediate, che non possono ridursi a semplici dichiarazioni di solidarietà. Dobbiamo dunque proseguire con il percorso avviato e che è già partito". 

"Per questo - ha annunciato Valente - convocheremo nelle prossime ore una riunione con tutti i nostri sindaci e i nostri amministratori dei Comuni interessati per fare il punto su come dare seguito a quando deciso dalla direzione regionale. In quella sede avevamo detto delle parole chiare: più controlli e più trasparenza; modelli di governance dei processi meno ingessati e sostanzialmente permanenti; più risorse e mezzi a chi, come Arpat è chiamato a fare i controlli richiesti; codici etici più stringenti per tutti i decisori coinvolti; un rafforzamento della governance designata dai soci pubblici dei Consorzi di Depurazione; l'istituzione di un organo scientifico terzo e indipendente di controllo; una ridefinizione del ruolo e delle funzioni del “Tavolo di Distretto”. Ora porteremo avanti quel percorso, facendo innanzitutto il punto su quanto è già stato fatto e su quanto resta ancora da fare. Questa prima riunione va esattamente in questa direzione".

“Rispetto all’ipotesi di un coinvolgimento di amministratori del Pd in vicende connesse alla gestione degli impianti di trattamento dei reflui - ha concluso la commissaria provinciale dem -, ma non legate in alcun modo agli sversamenti di Keu da parte di aziende private, ribadiamo la nostra stima verso persone che conosciamo come oneste e dedite al bene pubblico da sempre e che, come tali, sono riconosciute dalle nostre comunità. Rispetto a questo, ricordiamo che la vicenda Keu è precedente e slegata all'operato che viene contestato agli amministratori e sottolineiamo che i recenti rapporti Arpat attestano la conformità alle tabelle di legge degli scarichi del depuratore Aquarno nel canale Usciana. Ci preme sottolineare che riconoscere tutto questo non significa in alcun modo sminuire la portata della pubblicazione dei dati sui livelli di inquinamento o il rischio delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio, ma sottolineare che le due vicende vengono indebitamente messe in relazione. La comunità del Partito Democratico è una comunità generosa, che ha a cuore i territori della provincia di Pisa e della Toscana tutta; è una comunità che ha tutti gli anticorpi per reagire e dare la risposta migliore a questa grave situazione", conclude la senatrice Valente a nome del Pd provinciale".

Sempre nel pomeriggio l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, visti i risultati dei test sui terreni, ha assicurato che "saranno messe in atto tutte le azioni necessarie, pur nella complessità della situazione, a tutela prioritariamente di salute e ambiente".

“Gli esiti dei campionamenti – ha dichiarato Monni - certificano la presenza significativa di inquinanti in relazione all’utilizzo di riciclati contenenti keu: è quello che deriva dal puntuale e accurato lavoro svolto dall’autorità inquirente. Grazie anche all’importante lavoro di sindaci ed amministrazioni, stiamo procedendo con estrema risolutezza a mettere in sicurezza tutti i siti e a procedere alle necessarie e conseguenti attività di bonifica. Abbiamo dato, come noto, indicazione ad Arpat di svolgere tutte le attività tecniche-scientifiche necessarie. Ma abbiamo anche messo a disposizione dell’Agenzia risorse per svolgere ogni attività straordinaria necessaria, abbiamo nominato un Commissario Straordinario per garantire il massimo presidio rispetto all’intera vicenda, oltre che assicurare uno costante raccordo con i comuni interessati”.

“Comprendo la forte preoccupazione dei cittadini, che ci chiedono di mettere in campo di azioni incisive e risolutive, ma con trasparenza e responsabilità va sottolineato che ci troviamo davanti a procedure complesse - ha detto ancora l'assessora regionale -. Mi preme pertanto assicurare che il lavoro di tutte le istituzioni è rivolto esclusivamente ad acquisire il massimo grado di informazioni e ad agire tempestivamente per tutelare in modo prioritario salute ed ambiente. Infine, su indicazione di Arpat sono stati definiti, intorno alla metà di Settembre, gli interventi urgenti di messa in sicurezza secondo un criterio sito-specifico, proprio nell’ottica di assicurare la massima tutela ambientale”.


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