Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 08:30 METEO:PISA10°13°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Come si gioca a cricket? Ce lo spiega in 2 minuti il lanciatore dell’Italia ai Mondiali
Come si gioca a cricket? Ce lo spiega in 2 minuti il lanciatore dell’Italia ai Mondiali

Pisa Sporting Club Mercoledì 11 Febbraio 2026 ore 07:30

Kutuzov, “Mancano gol e creatività, ma non è finita”

Doppio ex di Pisa e Milan, Vitali Kutuzov legge il momento nerazzurro. "Il Pisa deve cambiare marcia, il pubblico può spostare tutto, partita aperta"



PISA — Vitali Kutuzov il calcio italiano lo conosce bene. È passato dal Milan, in un’epoca di grandi campioni, e ha vissuto Pisa da vicino, legandosi alla città e all’ambiente nerazzurro in una stagione ancora stampata nella memoria come il 2007-2008 con il quartetto delle meraviglie D'Anna, Cerci, Kutuzov e Castillo. Alla vigilia di Pisa-Milan, partita che per lui vale doppio, per QuiNews Pisa lo abbiamo sentito telefonicamente per anticipare i temi del match di venerdì sera.

Kutuzov, come vede la lotta salvezza del Pisa?
“Dico subito una cosa, la speranza c'è ancora. E il Pisa, secondo me, deve e può lottare. L’obiettivo non è così lontano: servono punti, uno dopo l’altro. Più passano le partite e più diventa difficile, è vero. Però il Pisa deve restare lì, presente, fino alla fine. Poi può girare bene o male, è un attimo.”

Il cambio di allenatore che segnale è stato?
"Un segnale forte. Vuol dire: dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo cambiare. Se basterà o no non lo so. Ma intanto è un messaggio: ora bisogna cambiare marcia.”

L'ha sorpresa la scelta?
“È una scelta particolare. Parliamo di un allenatore straniero, però con esperienza in Italia e quindi capisce un po’ la realtà. Hiljemark parla anche italiano e credo abbia qualcosa che da fuori magari non si vede. Può dare una spinta importante per provare a rimettere a posto la situazione, certo l'aspetta un compito arduo”

Pisa-Milan: che partita si aspetta?
“In Serie A oggi non regali nulla a nessuno. I punti pesano tantissimo, per tutti. E per questo penso possa essere una gara aperta, una partita vera, anche non scontata nonostante il divario tra le due squadre”

Il Milan ha un attacco un po’ “sperimentale” tra infortuni e nuovi arrivi. Secondo lei deve pensare solo alla Champions o può credere allo scudetto?
“Il Milan deve pensare ai suoi obiettivi. Lo scudetto adesso è più complicato, c’è un distacco, però la cosa fondamentale è restare dentro alla corsa Champions. Basta poco: perdi una o due partite e cambi faccia alla classifica, perché è corta. E infatti non si regala niente, né a destra né a sinistra. Qui conta anche la gestione dell’allenatore: turnover, condizione, acciacchi. È lì che si vede la bravura, ma stiamo parlando comunque di una squadra che mostra chiaramente l'impronta di Allegri, un allenatore che quest'anno ha cambiato faccia alla squadra”

Le chiedo invece del Pisa: come spiega questa classifica, 15 punti dopo 24 partite?
“Secondo me mancano gol. E manca anche un po’ di creatività, quel tassello che ti inventa qualcosa. Da Tramoni ci si aspettava di più, in attacco la situazione di Nzola e la mancanza di colpi di Meister ha inciso. Di sicuro la creatività è una cosa che serve, e forse anche per questo hanno scelto di cambiare allenatore.”

Torno al suo passato rossonero: cosa le è rimasto di quell’esperienza?
“Quel Milan era un Milan ‘galattico’. C’erano campioni enormi, palloni d’oro. Io ho avuto la fortuna di vivere quello spogliatoio, anche solo sfiorando certi livelli. E da ragazzo ho imparato tanto: la mentalità, la fame, il voler migliorare sempre. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere.”

E Pisa, invece, cosa rappresenta per lei?
“Pisa per me è stata una tappa importantissima. Io mi sono innamorato di questa città. Ho vissuto una stagione meravigliosa, ho conosciuto persone che mi vogliono bene ancora oggi. Sono amicizie che restano. Milan e Pisa sono due passaggi decisivi della mia vita, anche calcisticamente: due gradini che mi hanno fatto vedere il calcio in modo diverso.”

In nerazzurro ha legato tanto con alcuni compagni?
“Sì, avevo un rapporto forte con gli argentini specialmente. Con Nacho, con Gabriel Raimondi, con Luciano Zavagno. Non so perché, ma si è creata subito una cultura di spogliatoio molto stretta. Io mi sono integrato in modo naturale.”

Un bielorusso tra gli argentini...
“Sì. All’epoca avevo mio figlio già un po’ cresciuto e Nacho aveva bisogno di un passeggino. Io gli ho dato il mio, e lui lo ha preso volentieri. Oggi suo figlio gioca nella Primavera del Bologna. Vedi? A volte basta poco…è stato merito della mia carrozzina (ride ndr)”.

Che messaggio vuole mandare ai tifosi per questa partita e per il finale di stagione?
“Chiedo di aiutare la squadra. So che a Pisa spesso c’è discussione, leggo i commenti degli articoli e noto tanti pro e contro verso la dirigenza, è normale nel calcio. Però adesso i giocatori hanno bisogno di sentirsi sostenuti, più liberi di esprimersi. L’allenatore deve dare l’input giusto, ma anche il pubblico deve stare vicino alla squadra: senza stressare, o comunque ‘stressando’ nel modo giusto, per spingere. Così diventa tutto più semplice.”

Quindi la parola chiave è una sola: unità.
“Sì, l’unione fa bene sempre. Può essere un vantaggio per il Pisa. Perché il pubblico di Pisa è importante: ama il calcio, capisce i momenti, apprezza anche le cose piccole. Se squadra e tifoseria stanno insieme, è un valore aggiunto. E poi serve anche un po’ di fortuna: speriamo che inizi a girare meglio, dalla parte del Pisa. Dai, che il Pisa si salva. Ci voglio credere”

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Oltre 200 alle Mazzini. Conti, "Qui per ascoltarvi". Residenti e negozianti chiedono correttivi e più pass. Nuovo incontro nei prossimi giorni
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Pisa Sporting Club

Cronaca

Politica

Attualità