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Attualità mercoledì 28 luglio 2021 ore 17:46

La Regione approva il bilancio triennale del Parco

Il Parco di San Rossore

Con una stretta maggioranza il consiglio regionale ha approvato il Bilancio preventivo 2021-2023 del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli



PISA — Via libera dalla Regione Toscana al bilancio preventivo 2021-2023 del Parco regionale Migliarino, san Rossore, Massaciuccoli: il consiglio regionale ha approvato la proposta di delibera a maggioranza (18 voti a favore e14 contro), dopo l’illustrazione della presidente della commissione ambiente Lucia De Robertis (Pd).

Il bilancio economico di previsione del Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli per l’anno 2021 presenta un risultato in pareggio. Quello pluriennale 2021-2023 rispetterebbe il principio dell’equilibrio di bilancio per tutte le annualità.  Previsto un margine operativo di circa 114mila euro, allineato rispetto al preventivo 2020. La previsione del valore della produzione è pari a quasi 4,8 milioni, in diminuzione del 5,7 per cento rispetto al bilancio di previsione 2020 in cui era di poco superiore ai 5 milioni. I costi della produzione risultano pari a 4,66 milioni di euro, anch’essi in diminuzione del 5,29 per cento rispetto all’esercizio precedente in cui ammontavano a 4,95 milioni.

Per l’anno 2021 non si prevedono incarichi di studio, ricerca e consulenza né collaborazioni coordinate e continuative. Il Piano degli investimenti per il triennio 2021-2023 prevede un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, soltanto 433mila dei quali attribuiti a nuovi investimenti.

Ad aprire il dibattito Diego Petrucci (FdI), che ha invitato “a superare il concetto di santuario, quando si parla di parchi come questo, che hanno una funzione essenziale nel preservare un territorio, con l’uomo che da sempre ne è parte integrante”. Da qui l’urgenza di valorizzare l’area, di abbandonare quella sorta di “ambientalismo malato” per creare ricchezza e posti di lavoro, guardando ad un patrimonio immobiliare che sta crollando, per “non gestione”, ha affermato, portando ad esempio la “fatiscente” Villa del Gombo, nella tenuta di San Rossore.

Secondo Elisa Montemagni (Lega), “senza programmazione difficilmente potremo vedere dei risultati”, ha affermato, sperando nella gestione del nuovo Presidente, “per vincere insieme la sfida nell’interesse di tutti”. La consigliera ha quindi concluso il proprio intervento, annunciando il voto contrario sul bilancio.

Stessa espressione di voto anche per Silvia Noferi (M5S), che ha parlato di “sopralluogo illuminante alla tenuta di San Rossore: immobili fatiscenti e incuria devastante su tutto non sono dovuti ad un ambientalismo malato, ma ad una mala gestione che si configura come attività criminale”.

Nonostante le criticità da risolvere, per Andrea Pieroni (Pd), “superata la fase del commissariamento, questo bilancio rappresenta una vera ripartenza, una svolta importante, affidata al nuovo presidente e al nuovo comitato, ma anche a tutti noi, per una vera e propria rinascita del Parco, valore aggiunto per il territorio toscano”.

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