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lunedì 22 aprile 2019

Attualità venerdì 04 gennaio 2019 ore 17:04

Lettera aperta al chirurgo pisano

Antonio Mazzeo

Il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo scrive a Daniele Pezzati: "Siete voi gli eroi silenziosi che fanno grande la nostra sanità"



PISA — Quella che segue è la lettera aperta che il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo ha scritto in risposta al professor Daniele Pezzati e alla vicenda che lo ha visto protagonista in questi giorni del dibattito sulla sanità pisana.

“Caro dottor Pezzati, scrivo a lei per rivolgermi indirettamente a tutto il personale medico, infiermeristico e sanitario che lavora nell’Aoup. Prima di tutto voglio dirvi grazie per il grande lavoro che svolgete quotidianamente (anche ben oltre il normale orario di lavoro) permettendo all’aziende ospedaliero-universitaria pisana di essere un vanto non solo a livello regionale ma un punto di riferimento a livello nazionale. Siete voi gli eroi silenziosi che fanno grande la nostra sanità.

Le scrivo nella convinzione che la vicenda che l'ha vista coinvolta in questi giorni, e che qualcuno ha purtroppo voluto usare strumentalmente per il proprio tornaconto, possa invece trasformarsi in una grande occasione per tutti noi. Rispondo alla sua lettera di ieri con una lettera aperta, l'ultima, perché ha ragione: vediamoci, stringiamoci la mano, parliamone guardandoci in faccia. Io non ho alcun timore né remora a metterci la mia, così come, a difesa di tutte le eccellenze della Aoup a partire dal Centro Trapianti di Fegato, ho sempre fatto in questi anni, tutte le volte che qualche spettro è stato agitato anche senza l’ausilio delle condivisioni sui social network. Così come, allo stesso modo, ho cercato continuamente di dialogare con tanti professionisti (medici, infermieri, oo.ss.) che operano all’interno dell’azienda sanitaria. Non saremo riusciti sempre a rispondere completamente alle loro esigenze e a quelle dei pazienti, ma se oggi la sanità pisana ha il valore che le viene giustamente riconosciuto credo che un po’ del merito vada ascritto alle scelte che abbiamo fatto in questi anni.

Mai come oggi è necessario però superare ogni tipo di equivoco e fare in modo di ridurre ulteriormente le distanze. Vediamoci, dunque. Ma non soltanto lei ed io. Facciamo incontrare la politica e la sanità, gli amministratori e gli operatori. Discutiamo di quello che funziona e di quello che c'è da migliorare. Fughiamo i timori che serpeggiano in corsia e spengiamo una volta per tutte il brusio di fondo di un ipotetico depotenziamento di Pisa a favore di Firenze chiedendo che il nuovo Direttore Generale, non appena sarà insediato, rediga un progetto che serva a rinforzare e sviluppare tutti i punti di forza della sanità pisana e preveda i necessari investimenti sia nel personale sia nella tecnologia.

Organizziamo nei prossimi giorni un momento di confronto al quale possano partecipare medici e dirigenti, infermieri e oo.ss. e, ovviamente, anche il sindaco di Pisa perché la battaglia per la salute pubblica non ha e non deve avere (o forse sarebbe meglio dire non dovrebbe avere) colore politico. Proprio per questo mi piacerebbe che fossimo tutti dalla stessa parte nel difendere non soltanto le eccellenze della Aoup ma anche il lavoro di tutti coloro che quotidianamente sono impegnati nell'assistenza, le emergenze o la cura delle cronicità, di chi fa i salti mortali al pronto soccorso per soddisfare ogni richiesta o di chi opera sul territorio. Il compito della politica, dal livello regionale a quello nazionale, non è quello di ostacolarvi né tanto meno quello di togliere risorse a un settore vitale per la nostra società. Il nostro ruolo è piuttosto quello di mettere voi nelle condizioni di svolgere un lavoro sempre migliore, anche attraverso il sostegno alla ricerca, e di garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente e di qualità che dia loro risposte in tempi ragionevoli.

Un incontro, insomma, che non sia fine a se stesso ma che rappresenti l'inizio di un percorso condiviso e da sviluppare insieme. Senza equivoci, senza strumentalizzazioni ma con l'unico obiettivo di fare in modo che la sanità, la nostra sanità, sia sempre più a misura dei cittadini e di chi al suo interno vi opera con straordinaria passione e competenza”.



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