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Attualità lunedì 22 novembre 2021 ore 19:55

Navigabilità dell’Arno, avanti tutta

Finite le operazioni di rilievo. Latrofa: “A breve avremo un modello in 3D: primo step per programmare lavori di dragaggio e opere idrauliche”



PISA — Il progetto di rendere navigabile l’Arno a Pisa entra nel vivo. Sono terminate le operazioni di rilievo dell’alveo del fiume, realizzate con un mezzo nautico attrezzato che ha scansionato il fondo del fiume, dalla foce fino all’ansa di Cisanello per un percorso di 18,5 km.

Il rilievo topo-batimetrico dell'alveo fluviale è stato effettuato dall’azienda Terra&Aria di Lucca. Si tratta, come spiega una nota del Comune, del primo di sette incarichi esterni di progettazione affidati dall'ente a studi di architettura e ingegneria per fare rilievi, studi di fattibilità, progetti esecutivi delle opere idrauliche e valutazioni di impatto ambientale, preliminari alla realizzazione della nuova via d’acqua.

“La scansione effettuata in questi giorni – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici e alla navigabilità Raffaele Latrofa, durante la conferenza stampa di presentazione dei rilievi lungo l’Arno - ci permetterà tra circa un mese di avere a disposizione una restituzione grafica in tre dimensioni dell’intero tratto dell’Arno che si estende nel territorio comunale. Quello che presentiamo oggi è quindi il primo step per arrivare a programmare le opere idrauliche necessarie a rendere navigabile l’Arno. Il modello in 3D di cui disporremo a breve ci permetterà di calcolare i volumi di sabbia da scavare nel fondo, quindi valutare e programmare le opere di dragaggio da effettuare nelle varie sezione del fiume”.

“Oltre l’alveo del fiume – ha proseguito l’assessore - in questa fase viene anche scansionata tutta la parte dei lungarni e delle banchine, quindi avremo a disposizione una sezione completa del fiume e dei lungarni, da palazzo a palazzo, che sarà utile anche per programmare le successive opere collaterali di sviluppo del progetto, come la realizzazione dello Scalo della Cittadella, dei pontili galleggianti al Parco di San Rossore, e tutte le altre opere legate al tema del city branding e della promozione turistica della navigabilità”.

“Ricordo – ha concluso Latrofa - che dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri abbiamo avuto il finanziamento dell’intero importo, pari a oltre 320mila euro, che serviva per redigere il progetto esecutivo della navigabilità, a cui il Comune ha aggiunto altri 67mila euro. Il progetto esecutivo adesso è partito, questo di oggi costituisce proprio il primo tassello, e nel 2022 saremo in grado di consegnare il progetto pronto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A quel punto potranno partire le fasi successive, che saranno quelle dell’inizio dei lavori per realizzare le opere vere e proprie. Al termine dei lavori, come ultima fase, verrà emanato dalla Regione il decreto di navigabilità dell’Arno, che è atteso dalla fine dell’800”.

I tecnici dell’azienda incaricata di effettuare il rilievo hanno poi spiegato, insieme al dirigente del Comune di Pisa Fabio Daole, le modalità di esecuzione delle misurazioni: “l’imbarcazione è dotata di un sonar multifascio che è immerso sott’acqua e spazzola il fondo, rilevando la profondità in 480 punti, con un angolo di 120° di apertura. Percorrendo varie strisce parallelamente lungo il fiume riusciamo a collezionare tutti i dati di profondità dell’alveo. Il risultato che avremo a disposizione sarà un modello tridimensionale georeferenziato, visto che il sistema si avvale anche di due Gps che trasformano i punti in coordinate globali. Questo sistema viene controllato in tempo reale da due monitor che verificano i rilievi in corso”.

“Quello che forniremo al Comune – hanno proseguito a spiegare i tecnici di Terra&Aria - è un modello digitale del terreno, costituito da nuvole di punti georeferianziti, che poi vengono tradotti in una mappa a colori dove si vedono le profondità diverse. Oltre a questo è stato effettuato anche il rilevo laser-scan di tutte le sponde, e infine proseguiremo sui lungarni, sulla parte stradale, passando anche qui con lo scanner, in modo da integrare anche con la parte dei palazzi e tutto quello che è intorno al fiume. Poi tutti i rilievi verranno inseriti e ricomposti nell’elaborato finale, ovvero nella ricostruzione in 3D in cui vederemo tutto: i palazzi, la strada, le sponde, la banchina e l’alveo del fiume dove si va sott’acqua.”


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