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Attualità giovedì 08 giugno 2023 ore 17:00

Nuovo Santa Chiara, completato un terzo dei lavori

Sull'edificio 34, dove è stato realizzato anche l'ultimo solaio, da oggi sventola il Tricolore. Ecco le prossime tappe



PISA — Il nuovo Santa Chiara continua a prendere forma. Era Dicembre 2019 quando a Cisanello venne posata la prima pietra del futuro ospedale. Oggi sull'edificio 34, dove è stato realizzato l'ultimo solaio, sventola il Tricolore. E' il primo grande traguardo verso la realizzazione del nuovo presidio che ospiterà anche la Scuola di Medicina e gli spazi per la ricerca e la didattica.

In questi anni, nonostante la pandemia da Covid-19, il cantiere è andato avanti rispettando la tabella di marcia. Lo stabile 34 è quello cresciuto più velocemente in altezza: ospiterà degenze e sale operatorie, terapie intensive, centro ustioni collegato al monoblocco preesistente (Edificio 30) e all’Edificio 31 dalla Main street, seguito a ruota da tutti gli altri manufatti che stanno rapidamente prendendo forma: gli edifici 33, 35 che ospiteranno il centro prelievi, il palazzo direzionale con gli uffici amministrativi, gli stabili destinati a cucina-mensa, le centrali di energia, i magazzini e gli edifici universitari (polo didattico e scienze mediche di base).

"L’appalto -sottolinea una nota dell'Aoup - prevede, da qui al 2025, il completamento degli edifici a uso sanitario e didattico e poi, per i successivi 9 anni, la gestione e manutenzione sia del patrimonio immobiliare di nuova edificazione sia di quello pre-esistente nel presidio ospedaliero di Cisanello; la gestione e produzione del calore, la manutenzione di edifici e impianti, la logistica dei trasporti, comprese la fase di start-up di avviamento dell’intero complesso di Cisanello. Il tutto sotto l’egida del protocollo di legalità sottoscritto in Prefettura fra vari soggetti istituzionali per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e dei fenomeni corruttivi. Il contratto stipulato con Rti - il raggruppamento temporaneo di imprese vincitore dell’appalto (FInso Spa capogruppo mandataria, oltre a CMB e CMSA)- prevede un importo lavori di oltre 250 milioni di euro, che sono stati integrati da fondi necessari per far fronte all’imprevedibile impennata dei prezzi conseguente al conflitto in Ucraina, e 130 milioni per la gestione e manutenzione. Il raggruppamento di imprese dovrà infatti attivare i nuovi edifici curando il trasferimento dei reparti sia dal presidio ospedaliero storico di Santa Chiara a Cisanello, sia all’interno dei vari padiglioni di Cisanello"

"Delle opere di questi ultimi due anni – fra cui l’abbattimento della passerella di collegamento fra gli Edifici 30 e 31 (attualmente uniti da un sottopasso) per consentire l’inizio dei lavori dell’ingresso definitivo all’Ospedale Nuovo Santa Chiara - fanno parte le lavorazioni per migliorare l’efficientamento energetico degli immobili esistenti nel presidio tramite il loro collegamento impiantistico al nuovo Polo tecnologico (CT0) previsto nella realizzazione del nuovo ospedale. Su questo specifico tema -precisa l'azienda ospedaliera- sono in valutazione ulteriori progetti che riguardano la copertura dei parcheggi con pannelli solari fotovoltaici di nuova generazione ad alta efficienza, nonché, sulla base di studi del Dipartimento della Terra dell’università di Pisa, l’utilizzo della geotermia per ridurre al minimo l’utilizzo delle fonti fossili. L’obiettivo è di avere un ospedale “green” nel rispetto anche delle indicazioni europee".

Tra i presenti alla cerimonia di oggi, durante la quale è stata issata la bandiera italiana, c'erano la direttrice generale dell'Aoup Silvia Briani, il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Regione Eugenio Giani e il rettore dell'Università di Pisa Riccardo Zucchi.

“Sono stati anni impegnativi di coesistenza con una pandemia stringente mai vista prima e un cantiere invasivo che ha sicuramente impattato, e sta tuttora impattando significativamente su tutte le attività che fanno funzionare un ospedale di queste dimensioni – dichiara la direttrice generale dell’Aoup Silvia Briani – ma siamo stati capaci di adattarci e di individuare strategie efficaci di convivenza – e di questo voglio ringraziare davvero tutti - eliminando i rischi di interferenze e continuando a garantire tutte le attività sanitarie. Non è stato facile ma i monitoraggi annuali sia regionali sia nazionali ci confortano sul buon lavoro svolto e sono per noi lo sprone necessario per continuare su questa strada, che ci porterà ad avere uno degli ospedali più innovativi e di alta specialità di riferimento a livello internazionale”.

"La realizzazione del Nuovo Santa Chiara – aggiunge il rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi - rappresenta un traguardo storico, che deve costituire l'occasione per compiere un salto di qualità nel sistema sanitario regionale e nelle attività dell'area medica della nostra università. Mentre partecipiamo con soddisfazione ed entusiasmo a questa cerimonia, abbiamo infatti intrapreso un percorso di revisione e aggiornamento dell'atto aziendale, che auspichiamo conduca ad una migliore integrazione fra assistenza, didattica e ricerca, valorizzando le eccellenze di cui disponiamo”.

“Il nuovo e moderno Santa Chiara a Cisanello comincia a prendere forma – così il sindaco di Pisa Michele Conti -. E’ una buona notizia per la città che, dalla posa della prima pietra nel 2019, siano già un terzo i lavori completati. Un ospedale che diventerà, se possibile ancor di più di quanto lo è già adesso, quel punto di riferimento per la sanità a cui già si rivolgono moltissimi cittadini di Pisa, di tutta la Regione, di tutta Italia. Un’eccellenza riconosciuta dalla comunità scientifica, dai tanti pazienti che vengono a curarsi a Pisa e dai tanti lavoratori, medici, infermieri e personale di servizio che contribuiscono a garantire standard di qualità altissimi. L’amministrazione comunale sta facendo la propria parte per accompagnare questa nuova opportunità con adeguati e necessari interventi in termini infrastrutturali, logistici e di mobilità, per far sì che il nuovo polo ospedaliero che cresce non diventi una monade isolata, ma sia collegato sempre di più con la città e con i quartieri limitrofi. Penso al nuovo ponte ciclopedonale Riglione Cisanello, recentemente aperto al pubblico, ma anche al progetto che stiamo presentando al Ministero delle infrastrutture e trasporti per la realizzazione della tramvia che collegherà la Stazione ferroviaria al polo ospedaliero di Cisanello, che potrà incidere profondamente e positivamente sui flussi della mobilità lungo il principale asse di scorrimento del traffico cittadino, con benefici importanti a livello ambientale e di qualità della vita”.

“Una buona sanità è quella che investe – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani - una sanità che investe sui lavoratori e professionisti, sulla formazione, sulle nuove tecnologie e le strutture anche. E’ quello che stiamo facendo a Cisanello: un ospedale all’avanguardia e di qualità certificata, nelle cure e nella capacità di fare ricerca. Naturalmente i nuovi edifici in costruzione saranno tutti realizzati puntando al massimo efficientamento energetico possibile: ci saranno pannelli solari per far fronte in autonomia a parte dei consumi e sarà utilizzata anche la geotermia, ricchezza toscana sul fronte delle energie rinnovabili che già oggi copre il 30 per cento dei consumi di tutta la regione. In questo modo risparmieremo risorse importanti da dedicare alle cure dei cittadini”.


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