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Politica martedì 12 novembre 2019 ore 07:00

Padoan, "Resto contro quota cento"

Pier Carlo Padoan con Dino Pesole ( al centro )

L'ex ministro lo ha ribadito in un incontro promosso a Pisa dall'associazione "Fare Politiche" per parlare di legge di bilancio



PISA — Tanta gente ha ascoltato il dialogo tra l’ex ministro dell’Economia e delle Finanze, l’Onorevole Pier Carlo Padoan, e l’editorialista de Il Sole 24 Ore, Dino Pesole, organizzato dall’associazione Fare Politiche. Una conversazione a tutto tondo sulla prossima Legge di Bilancio. Quota100, Plastic Tax, blocco dell’Iva e non solo: questi i principali temi trattati durante l’iniziativa.

"Se si vuole affrontare il problema del pensionamento anticipato, lo si può fare in modo più efficiente rispetto a quanto non si sia fatto con Quota100 – spiega Pier Carlo Padoan – una misura che, personalmente, ho sempre ritenuto dannosa e che spero sia gradualmente eliminata".

Tra le principali iniziative suggerite, anche una lotta più decisa all’evasione fiscale che vale, ogni anno, pressappoco 100 miliardi di euro. "La lotta all’evasione fiscale è una scelta politica ed etica necessaria – specifica Andrea Pieroni, consigliere regionale e fondatore dell’associazione Fare Politiche – ma non dobbiamo dimenticarci quanto sia necessario semplificare e sburocratizzare il rapporto tra il cittadino e il fisco". A questo, Pieroni aggiunge anche un altro punto: la diminuzione del costo del lavoro. "Incidere positivamente sul cuneo fiscale è fondamentale per dare risorse utili alle imprese per innovazione ed internazionalizzazione – continua – l’Italia, del resto, deve poter puntare sull’export".

Molte le domande, non solo dal pubblico. L’evento, infatti, ha voluto coinvolgere in pieno i partecipanti, chiedendo direttamente a loro alcune opinioni sui contenuti principali della futura Legge di Bilancio. "È stato senz’altro un esperimento interessante – commenta Valerio Martinelli, presidente di Fare Politiche – i tanti presenti all’iniziativa sono stati suddivisi in due gruppi, distinti per età: in questo modo, abbiamo potuto valutare le diverse reazioni alle misure che saranno adottate dalla manovra finanziaria in base alla diversa generazione di appartenenza". Un esperimento, questo, che l’associazione cercherà di ripetere anche per future iniziative.

E proprio tra le future iniziative, Fare Politiche proseguirà il proprio cammino anche sui territori. 

A queste, infine, si aggiungerà anche un progetto più ambizioso: la Scuola di Politiche Toscana, l’edizione a base regionale di quella (nazionale) promossa, ormai da qualche anno, dall’ex presidente del Consiglio Enrico Letta. Un progetto di Fare Politiche che, nei prossimi giorni, sarà vagliato dai responsabili della sede nazionale. "Speriamo possa essere una bella occasione di formazione e di crescita che, nella nostra Regione, non ha precedenti – conclude Martinelli – ci auguriamo una grande partecipazione da parte dei giovani della Toscana".

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