Attualità Venerdì 13 Marzo 2026 ore 09:00
Parco San Rossore, "Serve una svolta"

Cinque associazioni lanciano un appello per il rilancio. "Il rinnovo delle cariche sia l'occasione per il rilancio di questo gioiello naturale"
PISA — A pochi giorni dalla chiusura dei termini per le candidature al rinnovo di presidente e consiglio direttivo del Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, le associazioni Comitato per la difesa di Coltano, Comitato difesa alberi Pisa, La Città ecologica, Amici della terra Versilia e Italia nostra Pisa lanciano un appello per il rilancio dell'area.
"Un rilancio - hanno detto - che parta dalla cesura netta con la gestione degli ultimi anni, criticata non solo dagli ambientalisti. Servono competenze scientifiche, autonomia di pensiero e coraggio nell’affrontare i problemi del territorio. Il Parco ha inoltre bisogno di risorse, prima di tutto, in termini di finanziamentie di personale qualificato". Secondo le associazioni lo stato di abbandono si palesa già all’ingresso, dove no nc’è da tempo nessun controllo. "Nonostante l’impegno dei volontari, la mancata sostituzione nel tempo di circa 30 dipendenti - hanno aggiunto - comporta gravi carenze sia sul piano dei controlli che su quello della progettazione ed elaborazione. E’ giunto il momento che il Parco si riappropri in toto delle risorse che la Presidenza della Repubblica destina annualmente alla Tenuta di San Rossore(già presidenziale), e che finiscono nel bilancio regionale in modo indistinto. Si tratta di circa 2 milioni annui, indispensabili per far funzionare e rilanciare il Parco nella pienezza del suo ruolo".
Rivedere radicalmente la proposta di Piano Integrato del Parco che, rinnegando le scelte oculate dei fondatori, delega ai Comuni la pianificazione urbanistica su ben 9000 ettari dei 2mila complessivi, diventa dunque una priorità. "I continui eventi catastrofici prodotti dai cambiamenti climatici e l’ormai scientificamente acclarata e imponente erosione dei litorali protetti, dovrebbe spingere - hanno aggiunto le associazioni - il Parco a pretendere seri provvedimenti e scelte adeguate, con al primo posto l’obiettivo di un piano complessivo di difesa della costa. In questo momento, è inoltre necessaria una gestione scientificamente corretta dell’emergenza cocciniglia, con la riduzione drastica dei tagli di pseudo rinnovamento e per i Piani Antincendio, in modo da garantire la conservazione delle foreste, bene imprescindibile per il paesaggio e per il clima. Facciamo appello a chi è chiamato a decidere su queste nomine affinché l’occasione del rinnovo delle cariche costituisca un momento di autocritica, di cesura e di reale rilancio".
L’inizio però non è stato dei migliori: "l’esclusione da parte della Comunità del Parco di molte associazioni ambientaliste, presenti e attive sul territorio, dall’elenco di quelle deputate a esprimere proprie candidature per il Consiglio direttivo in rappresentanza degli ambientalisti, è sintomo - hanno concluso - della volontà di mettere a tacere le voci più critiche e meno gradite. Anche su questo c’è bisogno di aria nuova".
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