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Lavoro Lunedì 21 Febbraio 2022 ore 15:00

Pedaggio in FiPiLi, autotrasportatori contrari

Cna Fita: "Perché applicare il pedaggio esclusivamente nei confronti di una sola categoria produttiva vitale per l’economia del paese?"



PISA — Mercoledì scorso, riunito il Comitato di vigilanza sulla Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco metropolitano di Firenze Dario Nardella e il sindaco di Pisa Michele Conti, si è parlato anche della questione pedaggi, oltre che dei 33 milioni che andranno a migliorare la sicurezza di ponti e viadotti della FiPiLi. "In questa occasione sarebbero emerse dichiarazioni volte a introdurre eventuali pedaggi esclusivamente a carico degli autotrasportatori", segnala con preoccupazione il presidente trasporto merci Cna Pisa, Roberto Calvani.

Cna Fita Pisa, che più volte in passato e a più riprese ha chiesto incontri alla Regione senza ottenere risultati significativi, si dice nettamente contraria a tale ipotesi. "Perché - domanda Calvani - applicare il pedaggio esclusivamente nei confronti di una sola categoria produttiva vitale per l’economia del paese intero?"

"I mezzi pesanti - argomenta il rappresentante degli autotrasportatori pisani in Cna - percorrono la superstrada non per convenienza ma per soddisfare le necessità degli insediamenti produttivi che nel corso degli anni si sono sviluppati lungo la SGC e che quotidianamente hanno bisogno di ricevere e spedire merce. Ciò si è reso maggiormente evidente durante i mesi critici dell’emergenza pandemica e del lockdown durante i quali i mezzi pesanti non si sono mai fermati e, proprio grazie a loro, è stato possibile rifornire e garantire la circolazione dei beni di prima necessità”. 

Forti perplessità da parte dell’associazione di categoria pisana anche in ordine a come potrebbe applicarsi in concreto il pedaggio ai soli mezzi pesanti se non attraverso un'addizionale, una tassa regionale pagata dai soli autotrasportatori toscani già vessati dal caro carburante e dalla carenza di autisti e autotrasportatori.


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