Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:10 METEO:PISA12°19°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
giovedì 06 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Omicidio Cerciello, la vedova in lacrime: «Questa sentenza non mi riporterà Mario»

Attualità domenica 07 febbraio 2021 ore 10:15

"Piazza delle Vettovaglie è terra di nessuno"

“Ci risiamo: abbandono, degrado e insicurezza nel centro storico” scrivono dal comitato dei residenti "Vendesi Vettovaglie"



PISA — Nuovo allarme dai residenti di piazza delle Vettovaglie e zone limitrofe, che lamentano una situazione di "malamovida" tornata fuori controllo e chiedono interventi mirati e risolutivi da parte di Comune, Questura e Prefettura.  "Era prevedibile - scrivono dal comitato Vendesi Vettovaglie -; peccato che Amministrazione Comunale, Prefettura e Questura non lo abbiano previsto. Con la (giusta) ripresa delle attività commerciali e, specialmente, di quelle di somministrazione e vendita di bevande alcoliche, le zone del centro storico intorno ai luoghi della malamovida sono ripiombate nel noto scenario di abbandono, degrado e insicurezza".

"Sembra davvero che questa sia la condizione che i cittadini di questa parte di città siano destinati a vivere, costretti in condizioni ai limiti del tollerabile - proseguono dal Comitato -. Libero traffico di sostanze stupefacenti, sotto le case, in P.zza Vettovaglie; e libero consumo di droghe pesanti, anche da parte di giovanissimi. E tutto questo anche nelle ore del pomeriggio, perché ormai la malamovida è diurna… ci si è adeguati rapidamente. Soggetti in stato di alterazione psichica, perché assuefatti ad alcol e sostanze, che ululano per le vie, attaccano i portoni dei condomini, dove svolgono impuniti i propri bisogni. I cittadini di serie B di questa parte del centro storico vivono rintanati in casa o hanno difficoltà a rientrarvi, perché temono di ritrovarsi in situazioni che possano mettere a repentaglio la propria integrità fisica. Le risse e gli alterchi violenti tra spacciatori e utenti del mercato cittadino della droga sono all’ordine del giorno. E poi fiumi di urina che invadono le vie del centro storico, trasformate in latrine pubbliche, con tutti i conseguenti rischi per la salute e la salubrità degli ambienti. Gli effetti sono devastanti: sulla qualità della vita, sulla socialità e anche sul valore patrimoniale delle abitazioni (inutile nascondercelo: queste zone del centro sono soggette ad un deprezzamento, a causa di questa condizione)".

"Che fare? Tutto quello che non è stato sinora fatto - questo l'appello alle autorità competenti -; e tutto quello che non si è neanche tentato di fare. Chiediamo all’Amministrazione Comunale, al Prefetto e al Questore, ciascuno nelle loro competenze, di reagire… e di reagire seriamente per ristabilire minime condizioni di vivibilità, ora assenti. L’Amministrazione Comunale deve adottare tutti i provvedimenti per prevenire i comportamenti che determinano degrado e insicurezza; in tal senso, chiediamo un servizio di pattugliamento della Polizia Municipale delle zone interessate dalla malamovida; nei casi estremi, la chiusura temporanea di alcuni vicoli, anche per mezzo di transennamenti presidiati da servizi d’ordine privati. Al Comandante della Polizia Municipale e all’Assessore competente, rivolgiamo l’appello perché – come annunciato – si adotti una seria ed effettiva campagna per sanzionare chi utilizza strade pubbliche e proprietà private come latrine e, più in generale, ogni comportamento che leda la pubblica decenza. E’ falso che non esistono gli strumenti normativi: ci sono, sia nella legge nazionale (art. 726 c.p.), sia nei regolamenti comunali (rispetto a questi ultimi, chiediamo che le sanzioni lì previste siano elevate). Non comprendiamo per quale ragione non si possa adottare per dissuadere questi gravi comportamenti, che pregiudicano la vivibilità della città, la stessa solerzia che la Polizia Municipale correttamente applica in altri ambiti (multe per parcheggi abusivi ecc.)".

"Se l’Amministrazione Comunale non è in grado, con le proprie risorse umane, di presidiare realmente il territorio e proteggere i cittadini - queste le richieste a palazzo Gambacorti dal Comitato Vettovaglie Vendesi -, è giunto il tempo di pensare a forme alternative, come il finanziamento o il co-finanziamento (insieme ai residenti) di servizi riconosciuti e accreditati di security privata (ampliando gli appalti già in essere con alcuni corpi di vigilanza privata, che già operano nel territorio comunale). L’Amministrazione Comunale deve essere consapevole che qualsiasi progetto di riqualificazione e di rilancio di questa parte del centro storico non è neanche ipotizzabile se non si ristabiliscono queste condizioni minime ed essenziali di vivibilità. I tempi per la delocalizzazione della movida, pure condivisibili, sono troppo lunghi… e i cittadini non hanno più tempo per attendere: sono stremati e non credono più ai loro occhi quando assistono al degrado presente".

"Al Prefetto e al Questore - concludono dal comitato -, autorità competenti, in via principale, per il controllo del territorio, si chiede di prendere atto della situazione di generale e grave insicurezza e di agire di conseguenza, disponendo forme sistematiche e costanti di presidio dinamico e interforze delle zone del centro storico, compresa la presenza in P.zza Vettovaglie (sinora considerata come una sorta di enclave, sottratta al controllo dello Stato). Il dispiegamento di forze in P.zza Garibaldi non è efficace (è sotto gli occhi di tutti) e gli interventi spot, del tutto occasionali, non sono per nulla sufficienti. C’è un senso generalizzato di impunità che ormai legittima, in questa “terra di nessuno”, ogni tipo di comportamento illegale, che in altri contesti sarebbe adeguatamente represso. Gli sforzi fatti in questo senso sono stati importanti ma non risolutivi: i cittadini hanno tuttora la netta sensazione di vivere abbandonati da chi dovrebbe invece difenderli".

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
I report di Regione e Asl segnalano 71 nuove positività in provincia di Pisa. Ecco i numeri che fotografano le ultime 24 ore
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS