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Attualità giovedì 14 dicembre 2017 ore 15:30

Scambi e binari, nuovo approccio all'accoglienza

A Pisa nasce 'Scambi e binari', nuovo approccio all'accoglienza in stazione. Lo spazio di S.Rossore frutto dell'intesa tra Regione, Anci e Ferrovie



PISA — E’ stato inaugurato oggi a Pisa “Scambi e binari”, uno spazio di circa cento metri quadrati oggi diventato una casa per interventi d’accoglienza e di inclusione sociale. 

In origine era sede degli Cargo della Stazione di San Rossore: dopo anni di abbandono, è ora un presidio a disposizione del nuovo polo sociale di un quartiere che soffre di fenomeni di marginalità e disagio.

L’inaugurazione dello spazio è il primo frutto concreto del protocollo siglato nel marzo 2017 per promuovere progetti di sostegno sociale nelle stazioni ferroviarie toscane, riqualificando gli spazi inutilizzati.

Firmatari Regione Toscana, Ferrovie dello Stato, Anci Toscana, Comuni di Firenze, Livorno, Pistoia, Prato e Viareggio, Società della Salute (SdS) Pisana e Europe Consulting cooperativa sociale onlus, che gestisce l'Osservatorio nazionale su Disagio e solidarietà nelle Stazioni italiane (ONDS).

“Questi spazi ospiteranno un progetto concepito come un vero e proprio working progress, che va un po’ oltre l’approccio dei pur fondamentali help center di ferrovie – ha detto Sandra Capuzzi, responsabile Anci Toscana per il welfare e presidente della Società della Salute della Zona Pisana - Qui si svolgeranno sicuramente i laboratori di falegnameria, riciclo e pittura delle persone senza dimora coinvolte nel Progetto ‘Periscopio’; ma vogliamo che questo si realmente uno spazio inclusivo e di confronto con e realtà del quartiere”.

"Siamo convinti che investire in operazioni come questa consenta alla Regione di stare più vicina agli ultimi - ha dichiarato Stefania Saccardi, assessore regionale al welfare - Potremo così essere utili a quelle fasce di popolazione che vivono ai margini, soprattutto nel periodo invernale che è sempre più problematico per i senza fissa dimora. Si tratta inoltre di un progetto che ha la particolarità di rinsaldare i legami già forti tra associazionismo, cooperazione, istituzioni ed enti locali”.

“Eccezion fatta per Firenze, in Toscana è la prima volta che mettiamo a disposizione un locale ferroviario per interventi d’accoglienza e inclusione sociale e siamo felicissimi di farlo per un progetto molto innovativo e diverso rispetto agli help center nelle stazioni - ha detto il direttore dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà (Onds) nelle Stazioni Italiane di Ferrovie dello Stato Alessandro Radicchi - A San Rossore, infatti, il progetto parte sì dall’accoglienza delle situazioni di marginalità estrema che gravitano attorno agli snodi ferroviari ma per aprirsi alle altre situazioni di disagio del territorio e integrarsi con le realtà del quartiere entro cui la stazione è inserita”

Lo spazio sarà gestito dalla Società della Salute della Zona Pisana, attraverso le cooperative sociali “Il Simbolo” e “Arnera”, grazie a Ferrovie che hanno messo a disposizione l’immobile in comodato gratuito per cinque anni rinnovabili, mentre la Regione ha investito sull’iniziativa quasi 139mila euro, destinati alla riqualificazione dell'immobile.



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