Cronaca Domenica 21 Giugno 2026 ore 12:00
Schiamazzi e Movida al Fibonacci, residenti esasperati

Anche il capogruppo di Futuro Nazionale chiede interventi contro gli eventi notturni, "Rispetto per i residenti". Conferme nel quartiere
PISA — Una nuova notte di musica, tamburi e schiamazzi nell'area del Polo Fibonacci ha riacceso le proteste dei residenti della zona. Alcuni cittadini del quartiere hanno segnalato disagi legati al rumore protrattosi fino a tarda notte, lamentando difficoltà nel riposo e chiedendo maggiori controlli. Abbiamo contattato alcuni residenti come Qui News Pisa che ci hanno confermato l'accaduto. Sulla vicenda è intervenuto Angelo Ciavarrella, capogruppo di Futuro Nazionale con Roberto Vannacci, che ha raccolto le lamentele dei residenti e ha chiesto un intervento delle istituzioni competenti.
"Un’altra notte di anarchia e caos, al suono di tamburi e schiamazzi, ha tolto il sonno ai residenti che vivono vicino al Polo Fibonacci. Anche nella notte appena trascorsa, i cittadini sono stati ostaggi dell'ennesimo evento musicale abusivo e ad altissimo volume organizzato dal collettivo studentesco eigenLab. È inaccettabile che una porzione della città debba subire sistematicamente i soprusi di chi si fa beffe delle regole, delle leggi e del vivere civile", ha detto Ciavarrella.
Secondo il consigliere, il problema riguarda il diritto dei residenti alla tranquillità e il rispetto delle norme che regolano gli eventi pubblici. "I nostri concittadini hanno il sacrosanto diritto al riposo e alla tranquillità nelle proprie case. Non possiamo più tollerare che un polo universitario si trasformi in una zona franca, dove è concesso tutto, incluso organizzare vere e proprie manifestazioni illegali mascherate da socialità, senza alcuna autorizzazione acustica, sanitaria o di sicurezza", ha aggiunto.
Ciavarrella ha quindi rivolto un appello all'Università di Pisa affinché intervenga sulla situazione. "Futuro Nazionale, fedele al proprio mandato di difesa della legalità, dell'ordine pubblico e della tutela del territorio pisano, esprime totale solidarietà alle famiglie esasperate dalle ripetute notti in bianco. Chiediamo un intervento fermo e deciso da parte dell’Università, che è perfettamente a conoscenza della situazione, essendo stata più volte sollecitata dai residenti, per porre fine a questa occupazione abusiva che crea un grandissimo disagio ai cittadini".
Nel mirino del gruppo consiliare c'è anche il cosiddetto casotto presente nell'area universitaria. "Come gruppo consiliare abbiamo già richiesto le verifiche sul perché l’Università non abbia ancora ottemperato all’ordine di demolizione del casotto abusivo, usato come base per questi eventi, demolizione che era già stata correttamente disposta dall’amministrazione comunale ben 4 anni fa", ha concluso Ciavarrella.
Michele Bufalino
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