Attualità Domenica 05 Luglio 2026 ore 15:12
Sciopero sicurezza aeroporto, stop di quattro ore

Filcams Cgil proclama l'agitazione domenica 5 Luglio. Al centro della protesta buoni pasto, condizioni di lavoro e parcheggi gratuiti.
PISA — Quattro ore di sciopero per il personale addetto ai controlli di sicurezza dell'aeroporto Galileo Galilei di Pisa. La protesta, proclamata dalla Filcams Cgil di Pisa, è in programma domenica 5 Luglio dalle 14 alle 18 e riguarda i lavoratori impiegati ai varchi dello scalo. Contestualmente è previsto anche un presidio davanti all'aeroporto, dalle 14 alle 16.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l'agitazione nasce dopo il mancato accordo con Securpol S.p.A., società che gestisce l'appalto della vigilanza aeroportuale, sul riconoscimento di buoni pasto, buoni spesa e parcheggio gratuito per i dipendenti. La Filcams Cgil sottolinea come le richieste avanzate rappresentino misure minime a tutela dei lavoratori, al termine di una trattativa definita infruttuosa.
Nel comunicato vengono descritte anche le condizioni in cui operano le circa 110 guardie giurate impiegate nello scalo. Il sindacato segnala postazioni con sedute utilizzate da anni, ambienti caratterizzati da polvere accumulata, temperature elevate per l'assenza di un adeguato impianto di climatizzazione, la mancanza di una mensa e la necessità di consumare i pasti in spazi condivisi con gli oggetti sequestrati ai passeggeri. Viene inoltre evidenziato che, per alcuni lavoratori, è previsto un buono pasto da 7 euro da utilizzare nei punti ristoro dell'aeroporto, senza la disponibilità di parcheggi gratuiti.
Diverse anche le testimonianze dei dipendenti: "Non siamo passeggeri, siamo lavoratori e per giunta in appalto. Dobbiamo stare attenti ad ogni minima spesa".
Paolo Macis, della Filcams Cgil Pisa, ha detto che dall'arrivo di Securpol nello scalo pisano, avvenuto la scorsa estate, il sindacato chiede anche un piano di stabilizzazione del personale a termine, una migliore programmazione delle ferie e turni di lavoro che tengano conto delle esigenze dei dipendenti oltre che delle necessità operative legate ai voli. Ha inoltre aggiunto che "La lotta di queste persone non è per un banale ticket pranzo, ma una richiesta di attenzione al lavoro e al territorio. Toscana Aeroporti, che dal traffico aereo di Pisa ricava milioni di euro, deve investire di più per migliorare i servizi a partire dalle le condizioni di chi lavora in appalto".
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