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Attualità Martedì 24 Marzo 2026 ore 15:18
Si chiude la stagione lirica del Teatro Verdi

Donizetti torna dopo 32 anni a Pisa: due recite il 27 e 29 Marzo, biglietti quasi esauriti per il finale della lirica stagionale
PISA — Sarà “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti a chiudere la stagione lirica 2025/26 del Teatro Verdi. Un ritorno atteso, visto che l’opera mancava dal palcoscenico pisano da 32 anni, e che accompagnerà il pubblico verso il finale di una stagione accolta positivamente da critica e spettatori.
Le due recite sono in programma venerdì 27 Marzo alle 20.30 e domenica 29 Marzo alle 15.30, con biglietti ormai quasi esauriti. A precederle, giovedì 26 Marzo, la Guida all’Opera con il critico musicale Mattioli.
Il nuovo allestimento nasce da una coproduzione con i teatri di OperaLombardia e segna il debutto nella lirica di Chiodi, con la regia ripresa a Pisa da Boccuni. Sul podio dell’Orchestra Roma Tre salirà Caldi, mentre il cast vedrà tra i protagonisti Buzza nel ruolo di Nemorino e Massaro in quello di Adina. Accanto a loro anche Lorenzi, Farnesi e Casai, giovani interpreti legati al territorio.
L’opera, tra le più celebri di Donizetti, racconta la storia del contadino Nemorino, innamorato di Adina e deciso a conquistarla grazie a un presunto elisir d’amore che si rivela essere semplice vino. Tra equivoci e gelosie, sarà la sincerità dei sentimenti a portare al lieto fine.
Il nuovo allestimento immaginato da Chiodi sposta l’azione in un contesto ispirato al mondo contadino, con Adina a capo di una fabbrica di pasta e Nemorino tra gli operai. Una rilettura che, pur mantenendo il tono dell’opera buffa, mette in luce anche aspetti più amari dei rapporti tra i personaggi, segnati da convenienza e interesse.
La presenza dell’Elisir nella storia del Verdi è limitata, nonostante la popolarità del titolo. L’ultima rappresentazione risale al 1994, mentre tra le più ricordate ci sono quelle del 1986 e del dopoguerra con Schipa protagonista.
Con questo appuntamento si chiude quindi il cartellone lirico del teatro pisano, che saluta il pubblico con uno dei titoli più amati del repertorio italiano.
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