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Politica Mercoledì 07 Gennaio 2026 ore 15:30
Sicurezza idraulica, scontro a San Giuliano

L’Opposizione unita critica la Giunta: mappare le caditoie non basta. “Senza fossi e canali a cielo aperto la strategia resta incompleta”
PISA — La sicurezza idraulica torna al centro del dibattito politico a San Giuliano Terme. I consiglieri di opposizione Elisabetta Mazzarri, Simone Fabbrini, Ilaria Boggi e Maurizio Pellegrini intervengono in modo congiunto dopo l’avvio della mappatura delle caditoie prevista dalla recente determinazione dirigenziale sulla pulizia e video-ispezione della rete di drenaggio delle acque meteoriche.
Secondo i consiglieri, si tratta di un primo passo, ma non sufficiente. “La mappatura delle caditoie e lo spurgo delle condotte rappresentano un inizio importante ma tuttavia, è necessario chiarire con forza che questo percorso non può considerarsi completo se non viene affrontato in modo strutturale anche il tema della ricavatura dei fossi e canali di scolo a cielo aperto”, hanno scritto nella nota.
Nel documento viene riconosciuta la volontà dell’Amministrazione di mantenere efficiente la rete di fognatura bianca, composta da tubazioni, pozzetti e scatolari, ma viene evidenziata una criticità tecnica ritenuta centrale. “La pulizia di tubazioni, pozzetti e scatolari rischia di essere fine a sé stessa se, a valle, le acque meteoriche non trovano adeguato deflusso in fossi e canali correttamente ricavati e manutenuti”.
Il reticolo idraulico, sottolineano i consiglieri, deve essere considerato come un sistema unico e interconnesso. “Senza fossi e canali funzionanti, la rete tombata non può scaricare correttamente. La sicurezza idraulica non si ottiene intervenendo solo a monte o solo sulle infrastrutture visibili: occorre partire da valle, ripristinare i piani di scorrimento e procedere in modo coordinato verso monte”.
Un altro nodo riguarda il coordinamento con i territori limitrofi. “Se non vi è un’azione coerente anche nei territori confinanti, a partire dal Comune di Pisa e dalle aree di sbocco verso mare, gli sforzi di San Giuliano Terme rischiano di essere vanificati. La gestione del deflusso delle acque meteoriche non può fermarsi ai confini amministrativi”.
I consiglieri ricordano inoltre che il tema era già stato affrontato in Consiglio comunale. “Il rafforzamento dell’intervento su fossi e canali costituiva uno degli ordini del giorno presentati dalla Consigliera Mazzarri durante il Consiglio comunale del 2 Gennaio 2026”, respinto successivamente dalla maggioranza. Da qui la rivendicazione del senso politico dell’iniziativa. “Quando abbiamo parlato di attività preliminare fondamentale e di inizio del percorso, intendevamo un percorso completo”.
La richiesta all’Amministrazione è chiara: estendere la programmazione manutentiva anche a fossi e canali di competenza comunale, rafforzare la vigilanza e promuovere un coordinamento effettivo con gli enti sovraordinati. “Questo comunicato non è una critica sterile, ma uno stimolo costruttivo. La strada intrapresa va completata. La sicurezza idraulica del territorio si costruisce solo guardando l’intero reticolo: dalla caditoia al fosso, dal fosso al canale e dal canale fino al mare”
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