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Lavoro venerdì 27 novembre 2020 ore 17:30

"Slittamento Tari? Il Comune non ci sente"

Piazza Garibaldi durante il lockdown

Critiche da Confesercenti all'amministrazione comunale per il mancato rinvio delle rate sulla tassa sui rifiuti, auspicato da più parti



PISA — Confesercenti Toscana Nord, con il suo responsabile area pisana Simone Romoli, torna ad esprimere preoccupazione per le imminenti scadenze che gli imprenditori del commercio si troveranno a pagare con particolare riferimento alla tassa comunale sui rifiuti. Non risparmiando critiche per l'amministrazione comunale, in relazione alle scadenze Tari. "Per le tasse c'è già la possibilità di rinviarle, ma sulla Tari il Comune non ci sente" ha detto Romoli.

“Alla fine - ha argomentato -, come ampiamente previsto, molto probabilmente arriverà lo slittamento al 2021 delle scadenze fiscali del 30 novembre. Tra l’altro la stragrande maggioranza degli imprenditori del commercio hanno già ottenuto la possibilità di spostare questo pagamento entro aprile 2021 senza alcuna sanzione. Non esiste invece nessun slittamento, tanto meno annullamento, della Tari le cui rate scadono il 30 novembre ed il 15 dicembre”. 

“Vedere la maggioranza del consiglio comunale, compreso il sindaco Conti, votare compatti contro una ipotesi di sospensione della Tari è un segnale molto preoccupante - ha commentato il responsabile Confesercenti -. Specie se si accusano altri di non fare niente per le categorie del commercio senza guardarsi in casa propria. Molto preoccupante anche la facile demagogia di chiedere ai commercianti ormai in ginocchio di non pagare le tasse, tra l’altro come già detto con la possibilità già prevista di rinviare la scadenza del 30 novembre, ed in alcuni casi sottovalutando le eventuali sanzioni previste. Salvo poi, con un colpo di bacchetta magica, far sparire dalla “disobbedienza civile” tutta una serie di tributi (tra cui proprio la Tari) che erano stati inseriti come quelli che si potevano non pagare”. 

“Noi attendiamo ancora risposte da Palazzo Gambacorti e non solo sulla Tari - ha concluso Romoli -. Dalla prossima settimana, incrociando le dita, non saremo più zona rossa e quindi le attività potranno riaprire (ad eccezione di bar e ristoranti se saremo arancioni); nessuna risposta è arrivata ad oggi alla nostra prima richiesta di gratuità della sosta nelle strisce blu i sabato del mese di dicembre. Prima richiesta che integreremo chiedendo l’allargamento della gratuità a tutti i giorni a partire dall’uscita dalla zona rossa”.

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