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Cronaca sabato 24 ottobre 2020 ore 18:00

Stalking su una ragazzina, 70enne in manette

Frasi, messaggi e pacchetti anonimi hanno fatto scattare la perquisizione a casa dell'uomo. Un incubo iniziato quando la giovane aveva 13 anni



PISA — La polizia ha arrestato un 70enne con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico e detenzione illegale di arma da fuoco.

Le indagini nei suoi confronti sono scattate in seguito a una denuncia per stalking, presentata dai genitori di una ragazza minorenne per le attenzioni morbose dell’uomo, iniziate nel 2016, quando la giovane aveva 13 anni, e fatte di chiamate, frasi, messaggi.

La ragazza ha continuato a celare tutto sino a quando non ha iniziato a ricevere a casa dei pacchetti, provenienti da un mittente anonimo, che hanno insospettito i genitori. A quel punto la ragazza ha parlato, manifestando i suoi sospetti e raccontando ai genitori gli ultimi anni, trascorsi a ricevere messaggi molesti e ambigui da parte di quel signore più anziano.

Ascoltata la giovane, la polizia ha perquisito la casa dell’uomo, confermando i sospetti. Sul tavolo del soggiorno i poliziotti hanno trovato, pronto per essere spedito, l’ennesimo pacco con sopra il nome e cognome della vittima.

Nel corso della perquisizione la polizia ha sequestrato computer, tablet, telecamere, hard disk e cellulari e quindici dvd contenenti scene di sesso tra uomini e ragazze apparentemente minorenni. Tra gli oggetti trovati nella disponibilità dell’uomo e sottoposti a sequestro, anche una microcamera full-hd realizzata artigianalmente.

Nella cantina, inoltre la polizia ha rinvenuto e sottoposto a sequestro una pistola semiautomatica calibro 22 con 15 cartucce detenuta illegalmente. All’esito della perquisizione, sono quindi scattate le manette.

Il Pubblico Ministero di turno Aldo Mantovani ha richiesto per l’indagato la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare in carcere. In sede di convalida, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, ma ha dovuto concedere all’uomo gli arresti domiciliari con il dispositivo del braccialetto elettronico, a causa dell’età e dello stato di salute in quel momento cagionevole messo in relazione all’emergenza covid-19.

Nei prossimi giorni verrà vagliato dagli investigatori il contenuto delle memorie interne e esterne del computer e degli altri dispositivi sequestrati all’arrestato

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