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Attualità martedì 20 gennaio 2015 ore 19:07

Adescamento di minori: 9 denunce in sei mesi

Per informare bambini e genitori sui pericoli del web nasce Una vita social, un'iniziativa di sensibilizzazione con Renato Raimo testimonial



PISA — Nove denunce per pedofilia e adescamento di minori e 25 per cyberbullismo raccolte dalla polizia postale da giugno a dicembre. Nel presentare l'iniziativa dal titolo Una vita social che si svolgerà domani mattina a partire dalle 9 in piazza dei Cavalieri, il sovrintendente della polizia postale Bruno Gasperi tira le somme sulla situazione pisana riguardo ai crimini commessi via web nel 2014.

L'evento, che per questa edizione avrà come testimonial l'attore Renato Raimo, si presenta sotto forma di campagna educativa sull'utilizzo da parte dei minori di internet e dei social network, proprio per difendere i minori da adescamenti online dal cyberbullismo.

"Purtroppo il numero di crimini tramite il web - spiega Gaspari -continuano a crescere. E' importante quindi educare non solo i bambini, ma anche i genitori ed informarli dei pericoli che si celano dietro un uso non idoneo di internet. Molti ragazzini ormai sono iscritti ai più famosi social network, e spesso per accedervi mentono sulla loro età inconsapevoli del fatto che altre persone possono fare altrettanto, ma per apparire molto più giovani, celando la loro vera identità per delinquere".

"Questa iniziativa mi sta a cuore -commenta il testimonial Renato Raimo-. E' giusto che i ragazzini, ma anche i genitori sappiano i rischi che corrono o ai quali vanno incontro i propri figli con un uno non consono del web. Sempre più spesso vedo ragazzine chiedermi l'amicizia su Facebook, e ogni volta mi chiedo cosa spinga queste giovanissime a mandare richieste di amicizia a un adulto, ma soprattutto, dove siano andati i loro genitori".

"Secondo alcuni dati -prosegue Gasperi- molti ragazzini iniziano a chattare già dalle elementari, ma in Italia la soglia minima di età per poter accedere a queste applicazioni è 14 anni. Certo, un tempo arginare eventuali casi di adescamento era molto più facile, perché tutto si riduceva all'utilizzo controllato di un pc, ma oggi, con tablet e telefoni i rischi sono maggiori. Per questo è bene informare".


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