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Sport Mercoledì 01 Aprile 2026 ore 08:30

Storico segretario del Cus va in pensione dopo 46 anni

Rosario La Spina, dopo 8 presidenti, chiude la sua carriera. Una vita al Cus Pisa: resterà fino a Dicembre con incarico di supporto



PISA — Una vita dentro il Cus Pisa, tra scrivanie, campi e regolamenti. Rosario La Spina raggiunge il traguardo della pensione dopo 46 anni di attività, di cui 27 nel ruolo di segretario generale. Dal 1° Aprile lascia formalmente l’incarico, ma continuerà fino a Dicembre con una collaborazione di carattere amministrativo e gestionale, per accompagnare il passaggio di consegne.

Chiunque sia passato dal suo ufficio, al primo piano, conosce bene il suo approccio diretto e rigoroso. "Bisogna conoscere le regole e rispettarle, altrimenti son buoni tutti" è una frase che nel tempo è diventata quasi un marchio di fabbrica. Un modo di lavorare che ha segnato generazioni di dirigenti, tecnici e studenti.

Arrivato a Pisa da Catania quasi mezzo secolo fa, La Spina ha costruito un rapporto profondo con il centro universitario sportivo, diventandone un punto di riferimento stabile. Ha attraversato stagioni diverse, cambiamenti normativi e sportivi, mantenendo sempre un ruolo centrale nella gestione e nello sviluppo della struttura.

A ricordarne il valore è anche Marco Macchia, prorettore dell’Università di Pisa e membro del consiglio direttivo del Cus: "Rosario La Spina è un pilastro del CUS Pisa e, in tutti questi anni, ha portato avanti con grande competenza e passione i valori dello sport", ha detto. "Il CUS Pisa rappresenta un unicum: una vera e propria cittadella dello sport per la nostra comunità studentesca, capace di valorizzare Pisa come città universitaria. Rosario è molto stimato in ambito accademico; desidero ringraziarlo personalmente per i suoi preziosi consigli e per il suo contributo, sempre ricco di idee innovative".

Ancora più personale il saluto di Giuliano Pizzanelli, già presidente del Cus Pisa, che ha affidato a una lettera aperta il suo ringraziamento:

"Ciao Rosario,

sono trascorsi quasi 50 anni da quando arrivasti a Pisa dalla tua lontana Catania.

Cosa ti indusse a scegliere proprio Pisa non lo sappiamo. Come ti accolse la città non lo sappiamo.

Oggi possiamo solo ipotizzare che la fama dell’Università di Pisa ti abbia spinto a scegliere di venire sulle rive dell’Arno. E poi, che la tua passione per lo sport, e per la pallavolo in particolare, ti abbia portato al CUS e che al CUS tu abbia trovato persone che ti hanno accolto con simpatia, calore, disponibilità.

Da quei giorni al CUS hai incrociato 8 Presidenti, 3 Commissari e sei stato punto di riferimento di 4 Presidenti CUSI. Negli stessi anni nell’Università di Pisa si succedevano 7 Rettori.

Il tuo contributo, per consentire al nostro CUS di essere all’altezza dei tanti soggetti con cui si interfacciava, è stato fondamentale.

Grazie Rosario

Questi 50 anni sono stati inoltre anni importanti per lo sport italiano, e per quello universitario in particolare, soprattutto per le novità normative che sono state introdotte. In sintesi possiamo ricordare la legge che assegna un ruolo importante alle Università all’interno dei CUS. O ancora, quella che ha permesso il superamento di una visione amatoriale dello sport italiano. Inoltre, l’inserimento, nell’articolo 33 della Costituzione, del principio per cui la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Infine, la trasformazione del CUSI in FederCusi: il passaggio cioè da un soggetto che si collocava tra gli enti di promozione ad un soggetto che si affianca alle Federazioni.

Grande è stato il tuo contributo per adeguare anche il nostro CUS a tutte queste novità.

Grazie Rosario.

In questo contesto non può essere dimenticato il tuo fondamentale apporto per i Campionati Nazionali Universitari nel 2008, una edizione dei Campionati che è rimasta nella storia dello sport universitario e nella storia del nostro CUS.

Da ultimo, va ricordato che abbiamo vissuto insieme alcuni momenti molto molto tristi che non possono essere dimenticati; che abbiamo vissuto insieme tanti momenti belli per i successi che le nostre atlete e i nostri atleti, le studentesse e gli studenti del nostro Ateneo hanno riportato nelle più diverse manifestazioni sportive nazionali e internazionali.

Anche per questi momenti: grazie Rosario.

Una sola aggiunta. Siamo tutti certi e tutti noi lo auspichiamo: il tuo impegno per il nostro CUS continuerà anche nel futuro.

Giuliano Pizzanelli"

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


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