Politica Sabato 05 Settembre 2026 ore 11:00
Trasloco del Santoni, "Fermiamoci un attimo"

Il consigliere Biondi sul trasferimento del biennio di Agraria e Geometri: "L'istituto è storicamente legato al complesso di largo Marchesi"
PISA — Lo spostamento del biennio di Agraria e Geometri dal complesso di largo Concetto Marchesi alla sede di via Possenti, a distanza di oltre un mese, fa ancora discutere.
Perché il trasloco deciso per le classi del "Santoni" non piace a Marco Biondi, consigliere comunale del Partito Democratico che, pur ribadendo le necessità di spazi per gli istituti scolastici, prova a frenare sulla scelta e a far riflettere l'amministrazione.
"Non credo che questa vicenda debba essere affrontata cercando un colpevole, credo però che, quando si parla di scuola, sia giusto porsi qualche domanda in più prima di assumere decisioni che possono avere conseguenze anche sul futuro di un istituto - ha spiegato - va dato atto alla Provincia di essersi mossa con grande tempestività nel dare risposte immediate sul piano logistico e strutturale. È bene ricordare, infatti, che la scelta di riorganizzare gli indirizzi e spostare le classi non è di competenza della Provincia, che si trova a dover gestire ed evadere sul piano operativo le richieste di spazio".
"Proprio per questo penso sia utile trasformare questa vicenda in un’occasione di confronto tra tutte le istituzioni coinvolte, senza attribuzioni di responsabilità e senza contrapposizioni - ha aggiunto - il complesso di Largo Concetto Marchesi è una delle architetture scolastiche più significative della Pisa contemporanea. L’istituto tecnico per geometri è legato al Marchesi dal 1978. Da allora quel luogo è diventato parte integrante della storia dell’istituto e di generazioni di studenti pisani".
Per Biondi, oltre al dato storico, c'è anche quello della contiguità. "Ha senso separare fisicamente il biennio dal triennio? - ha domandato - il percorso di un ragazzo che sceglie Geometri non è composto da due anni in una sede e tre in un’altra. È un unico percorso formativo, nel quale laboratori, spazi specializzati, docenti e continuità didattica hanno un ruolo importante. Ma c’è anche qualcosa che va oltre la didattica. La presenza nello stesso istituto di ragazzi più giovani e più grandi contribuisce a creare una comunità".
"C’è infine una prospettiva che merita di essere approfondita: se l’obiettivo è costruire in via Possenti un vero polo tecnologico, può essere una scelta interessante - ha concluso - ma proprio per questo il ragionamento dovrebbe essere complessivo e guardare al futuro della scuola pisana. Prima di modificare o interrompere questo legame, credo sia giusto fermarsi un momento e valutare tutte le alternative. Perché quando possiamo scegliere, dobbiamo cercare non semplicemente la soluzione possibile, ma quella migliore per gli studenti e per il futuro della scuola pisana".
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