Politica Lunedì 13 Luglio 2026 ore 11:06
Via delle Sette Volte e il degrado

Bruni e Lacroce interrogano la Giunta dopo il sopralluogo: transenne, rifiuti e strutture provvisorie. Chiesto un piano per sicurezza e vero rilancio.
PISA — Transenne, rifiuti, segni di incendi, parcheggi impropri e strutture provvisorie ancora presenti. Le condizioni di via delle Sette Volte, soprattutto all’ingresso da Borgo Largo, arrivano in Consiglio comunale dopo le segnalazioni raccolte tra residenti e cittadini.
I consiglieri Enrico Bruni, del Partito Democratico, ed Emilia Lacroce, de La città delle persone, hanno effettuato un sopralluogo insieme ad alcuni abitanti della zona e depositato tre interrogazioni rivolte al sindaco e alla Giunta. Gli atti riguardano la sicurezza, i rapporti con le proprietà interessate e la mancata riqualificazione della strada.
"Via delle Sette Volte non può restare in queste condizioni. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e abbiamo voluto verificare direttamente, insieme ad alcuni residenti, lo stato della strada. Quello che abbiamo trovato è una situazione intollerabile: una via del centro storico lasciata nell’abbandono, tra transenne, rifiuti, strutture provvisorie e segni evidenti di degrado", ha detto Bruni.
Secondo i due consiglieri, la situazione non riguarda soltanto il decoro, ma coinvolge anche la sicurezza, la manutenzione, i lavori pubblici e il futuro di un vicolo storico del centro. Gli ultimi interventi significativi risalirebbero a oltre quindici anni fa.
"Già nel 2024, con un ordine del giorno collegato al bilancio, avevo chiesto che via delle Sette Volte venisse inserita dentro un piano complessivo di riqualificazione e rivitalizzazione dell’intera area. Non chiedevamo solo qualche intervento tampone, ma una visione: riportare quel vicolo fuori dall’invisibilità, renderlo attraversabile, curato, vissuto, magari immaginando funzioni e iniziative capaci di restituirgli presenza e dignità urbana. Quell’ordine del giorno venne bocciato dalla maggioranza. Oggi, però, i problemi sono ancora tutti lì, aggravati dal tempo e dall’inerzia", ha aggiunto Bruni.
Un altro nodo riguarda il crollo avvenuto nel 2021 e la struttura provvisoria in legno che sarebbe ancora presente dopo quasi cinque anni. "Gli ultimi veri interventi di riqualificazione risalgono a oltre quindici anni fa. Da allora la situazione è progressivamente peggiorata. In particolare, resta da chiarire perché, dopo il crollo avvenuto nel 2021, la struttura provvisoria in legno sia ancora presente dopo quasi cinque anni. Perché non si è proceduto a una messa in sicurezza definitiva? Perché non si è lavorato, contestualmente, a una nuova fruizione pubblica e ordinata di quella via?", ha detto il consigliere.
Le interrogazioni chiedono quali lavori siano stati eseguiti dal 2021, quali contatti siano intercorsi tra il Comune e le proprietà degli immobili coinvolti e se siano state emesse ordinanze o diffide. Bruni e Lacroce domandano inoltre se esista un programma per la messa in sicurezza definitiva e per una nuova fruizione pubblica della strada.
"Con l’interrogazione chiediamo all’amministrazione di chiarire quali interventi siano stati fatti dal 2021 a oggi, quali rapporti vi siano stati con la proprietà, quali controlli siano stati svolti e soprattutto se esista un programma per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’area. Via delle Sette Volte non può essere trattata come un vicolo di serie B. È un pezzo di centro storico e merita attenzione, cura e investimenti", ha aggiunto Bruni.
Lacroce ha annunciato anche il deposito di un argomento nella I Commissione consiliare, con l’obiettivo di aprire una discussione su un progetto più ampio di rigenerazione.
"La situazione di via delle Sette Volte è intollerabile e non può essere affrontata solo come un problema emergenziale. Per questo ho depositato in I Commissione un argomento specifico per discutere della possibilità di costruire un progetto di rigenerazione urbana dell’area. Serve una proposta che tenga insieme sicurezza, cura dello spazio pubblico, valorizzazione culturale e turistica di questo vicolo storico", ha detto Lacroce.
"Non possiamo limitarci a rimuovere transenne o pulire rifiuti: dobbiamo chiederci quale funzione vogliamo restituire a questo luogo dentro il centro storico. Via delle Sette Volte può e deve tornare a essere uno spazio attraversato, riconoscibile e vissuto. Per farlo serve un progetto, non l’ennesimo intervento tampone. La commissione può essere il luogo giusto per avviare una discussione seria, coinvolgendo amministrazione, uffici, residenti e realtà del territorio", ha aggiunto la consigliera.
"Oggi chiediamo che il Comune batta un colpo", hanno concluso Bruni e Lacroce. "Servono risposte, tempi certi e interventi concreti. Dopo anni di abbandono, via delle Sette Volte deve tornare a essere parte viva della città".
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