Politica Lunedì 19 Gennaio 2026 ore 09:30
Zambito: "Puniti per la solidarietà"

La senatrice pisana presenta un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi dopo le contestazioni disciplinari ai vigili del fuoco
PISA — "Sanzionare un gesto di umanità è un fatto grave e inaccettabile". La senatrice pisana del Partito Democratico Ylenia Zambito interviene sulla contestazione disciplinare avviata dal Ministero dell’Interno contro un gruppo di vigili del fuoco, accusati di aver compiuto un gesto simbolico durante una manifestazione a Pisa lo scorso 22 Settembre. I pompieri si erano inginocchiati in silenzio davanti a una bandiera palestinese, per ricordare le vittime civili dei bombardamenti su Gaza.
"Non si può definire offensivo un atto compiuto in rispetto e solidarietà verso una popolazione colpita da una tragedia umanitaria", ha detto Zambito, che porterà la questione in Parlamento con un’interrogazione al ministro Piantedosi, firmata anche dai colleghi senatori Franceschelli e Parrini. "Quel gesto – ha aggiunto – è stato un messaggio potente nella sua semplicità. Quei vigili del fuoco hanno agito mossi da valori di umanità, civiltà e vicinanza alle vittime, valori che fanno parte della loro missione quotidiana".
Per la senatrice, le motivazioni fornite dal Viminale non reggono. "È inquietante che si possa considerare lesiva dell’immagine del Corpo una manifestazione pacifica di rispetto per chi soffre, soprattutto quando a farla sono lavoratori pubblici che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per aiutare gli altri".
"È proprio questo – ha proseguito – che rende ancora più grave l’ipotesi di sanzioni disciplinari: si tratta di un abuso, e come tale andrà chiarito davanti al Senato. Il Corpo dei Vigili del Fuoco rappresenta per tutti un simbolo di aiuto, di sacrificio e di solidarietà. Pensare di punire chi incarna questi valori con coerenza e coraggio è profondamente sbagliato".
Zambito ha infine confermato che chiederà formalmente al governo quali intenzioni abbia riguardo a questa vicenda e quali azioni intenda adottare per evitare che simili provvedimenti si ripetano. "Serve una risposta politica netta. Non possiamo permettere che si colpiscano lavoratori pubblici solo perché hanno osato esprimere un sentimento di compassione", ha concluso.
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