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venerdì 22 febbraio 2019

Attualità venerdì 20 febbraio 2015 ore 15:21

Record del mondo di canottaggio, Pisa ci prova

Eleonora Trivella e Andrea Carbone tenteranno di riconquistare il record del mondo sui 100 km in Tandem Misto Pesi leggeri di Canottaggio Indoor



PISA — La ricerca del record e un record per la ricerca. Sabato 21 febbraio sotto le Logge di Banchi dalle ore 10,30 i pluricampioni Eleonora Trivella e Andrea Carbone tenteranno di riconquistare il record del mondo sui 100 km in Tandem Misto Pesi leggeri di Canottaggio Indoor. Titolo che attualmente detengono due atleti francesi con 6 ore, 32 minuti, 30 secondi e 2 decimi. Dopo una fase preparatoria, la gara inizierà alle ore 11,30 con conclusione prevista intorno alle ore 18.

"Una sfida per cui ci siamo allenati tanto -commenta Trivella- e daremo il massimo"

"Un’iniziativa che intreccia la Pisa sportiva con l’attenzione al sociale e alla solidarietà- commenta Sandra Capuzzi, assessore al sociale del Comune di Pisa -Un messaggio importante che rappresenta uno dei valori più profondi dello sport". 

"Sono manifestazioni come queste che l’Europa valuterà per la nostra candidatura a città dello sport", conclude Salvatore Sanzo, assessore allo sport del Comune di Pisa

"Riconquistare questo record che già ci apparteneva sei anni fa, rappresenterebbe un traguardo importantissimo - spiega Mauro Martelli Consigliere Regionale Federazione Italiana Canottaggio –un’impresa che mi vede coinvolto anche come persona, come sostenitore della Fondazione Arco con cui siamo già al terzo tentativo di record che organizziamo insieme, all’interno di un progetto più ampio che abbiamo chiamato La ricerca di un record - un record per la ricerca. Questo è lo slogan che abbiamo scelto perché la nostra volontà di atleti di battere il record del mondo va di pari passo con la volontà della Fondazione Arco di battere il cancro".

"Mauro si è comportato come un atleta determinato a vincere anche quando ci siamo conosciuti durante le terapie farmacologiche a cui era sottoposto per sconfiggere la neoplasia che lo aveva colpito - spiega il Dottor Gianluca Masi - e in seguito ci è stato vicino come un carissimo amico, affiancandoci in ogni iniziativa e sostenendo le nostre attività in prima persona".

Durante tutta la giornata il personale della Fondazione Arco sarà presente sul posto per dare informazioni in merito alle attività e per raccogliere fondi a sostegno di nuovi progetti di ricerca.



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