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Attualità venerdì 12 marzo 2021 ore 14:27

Rigenerazione urbana, sì in Regione a "Cascina"

L'edifico di San Frediano per cui è prevista la demolizione

Inviato al ministero un progetto da 15 milioni per i Comuni di Cascina, Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano



CASCINA — C'è anche un progetto presentato dai Comuni della cintura pisana tra le tre proposte progettuali di rigenerazione urbana che la Regione Toscana presenterà al bando nazionale 'Programma innovativo per la Qualità dell'abitare'. Il progetto si chiama "Cascina" - acronimo di 'Comunità d’area e servizi di cooperazione intercomunale per un nuovo abitare' - e coinvolge più Comuni: Cascina, Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme. Il valore economico complessivo del progetto è di 14,9 milioni di euro, quindi in linea con l’importo massimo ottenibile dal finanziamento nazionale. Il progetto punta allo sviluppo di nuove forme di welfare per l’autonomia abitativa, a partire soprattutto da una rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà comunale. e da una nuova costruzione, da realizzarsi con l'utilizzo dei volumi derivanti dalla demolizione di una scuola sul territorio cascinese.

Il via libera della Regione al progetto "Cascina" era stato anticipato ieri dal sindaco Michelangelo Betti, in apertura del consiglio comunale.  Gli interventi previsti riguardano il territorio del comune più popoloso, Cascina, mentre gli altri cinque aderiscono comunque all’iniziativa. A Cascina la partecipazione tra pubblico e privato sociale è costruita intorno alla costituzione di una cooperativa di comunità. I servizi che vengono sviluppati con la proposta, oggetto di gestione della cooperativa, sono un Internet caffè letterario, l'ampliamento della biblioteca con sale per il coworking, camere ed appartamenti in hostel sociali, un negozio di vicinato omnicanale, un giardino delle associazioni, il Caffè degli Antichi Mestieri, una lavanderia a gettoni con consegna e ritiro della biancheria, un servizio di carsharing.

Per ciò che riguarda la parte destinata all’accoglienza, si tratta di interventi che riguardano circa 150-200 singoli o nuclei familiari e di appartamenti o mini appartamenti destinati ad intervenire nelle situazioni di emergenza abitativa.

Gli immobili e le aree (tutti di proprietà comunale, per un valore stimato di circa 4 milioni di euro) interessate da interventi per realizzare le funzioni sopra richiamate sono il Palazzo Bulleri e la biblioteca comunale; appartamenti in Via Nazario Sauro; la scuola in Via Savi; la demolizione della scuola in Via Tosco Romagnola e Piazza Cacciamano; l’area di via Carlo Alberto dalla Chiesa, un immobile in Via Guelfi; il Giardino e appartamenti in via Tosco Romagnola; la scuola in viale 2 Giugno; un appartamento in via Cei Sud e Piazza Milano; gli impianti Sportivi del Villaggio Santa Maria; parcheggi pubblici presso la stazione ferroviaria.

Saranno ottenuti 15 appartamenti di edilizia sociale, ulteriori 10 appartamenti e 111 posti letto arredati in Comunità d’Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare hostel sociale per l’emergenza abitativa, sempre che il ministero accordi il finanziamento.

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