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Attualità mercoledì 23 novembre 2016 ore 11:00

Motorizzazione, sindaci in campo contro chiusura

Giovedì incontro a Roma tra Confarca, la confederazione delle scuole guida e i dirigenti del Ministero dei Trasporti per scongiurare il provvedimento



SAN GIULIANO TERME — I sindaci di Pisa e di San Giuliano Terme scendono in campo per scongiurare la chiusura della sede della Motorizzazione di Civile. Marco Filippeschi e Sergio di Maio, fasce tricolori dei due comuni alle prese con il rischio di trasferimento degli uffici ministeriali, hanno assicurato che cercheranno di impedire l’imminente cessazione delle attività e di attivarsi affinché venga trovata una nuova sede per gli uffici ministeriali.

È quanto rivela la confederazione delle scuole guida, la Confarca, stando a quanto emerso ieri mattina durante l’incontro tra i dirigenti dell’ufficio locale della Motorizzazione, i rappresentanti sindacali ed i due primi cittadini direttamente interessati dal trasferimento, poiché l’attuale sede della Motorizzazione di Pisa – a rischio chiusura a causa del fitto troppo caro – si trova sul territorio del comune di San Giuliano Terme. 

A far mobilitare le cariche istituzionali, oltre ai possibili disagi per i titolari delle autoscuole e degli studi di consulenza, c’è anche la questione del trasferimento dei 16 dipendenti della Motorizzazione di Pisa (tra cui quattro beneficiari della legge 104) sulla cui futura destinazione vi è ancora incertezza.

Secondo Confarca, intanto, il trasferimento delle attività della Motorizzazione di Pisa nelle province di Lucca e Livorno rischierebbe di sovraccaricare gli uffici locali con una mole di lavoro pari al 60% in più e che la confederazione delle autoscuole e degli studi di consulenza segnalerà giovedì 24 novembre a Roma all’incontro con il direttore della DGT Centro, Marco Pittaluga.

“Tutti gli operatori temono per il futuro delle loro attività – afferma il responsabile regionale dell’agenzie, studi di consulenza e centri revisione della Confarca, nonché presidente provinciale della confederazione, Marco Abbondandolo – La Motorizzazione di Pisa è seconda solo a Firenze in Toscana per numero di esami sostenuti, se si considera che nel 2015 ne sono stati sostenuti settemila, mentre nella città capoluogo 20mila. Purtroppo nelle altre province, come ad esempio Lucca e Livorno, si registrano da tempo ritardi e disagi. Dove andremo a svolgere gli esami teorici? Le aule aperte nelle altre province non sono sufficienti, chiederemo ai vertici della Motorizzazione di intervenire”.

Intanto il Ministero ha convocato una riunione con le istituzioni pisane per il 13 dicembre, a Roma. "La convocazione dell’incontro per il 13 dicembre comunicata dal Viceministro Nencini alla mia segreteria è il segno che le pressioni motivate hanno effetto. Spero proprio che questo decisione allontani il rischio di fatti compiuti, di una scelta assurda fatta senza confronto".

"Si tratta di un servizio importante per la collettività, per tutti cittadini di Pisa e della Provincia. Il nostro centro è secondo per importanza in toscana – ha spiegato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi che ha relazionato in apertura di Consiglio Comunale -. Il problema sembra essere il fatto che questo centro opera in locali in affitto, come altri 17 in Italia. È uno dei pochi che, secondo una logica aberrante, sarebbe interessato dall’accorpamento in parte con Lucca e in parte con Livorno. A Pisa ci sono due aule informatiche: sia a Lucca sia a Livorno ce n’è una soltanto e quindi in caso di trasferimento in queste sedi sarebbero necessari interventi onerosi. L’affitto produce un costo di 118mila euro l’anno. Non risulta sia fatta una trattativa per diminuire questo costo. Giovedì c’è una riunione a Roma tra sindacati e Ministero. Chiediamo la sospensione di ogni decisione, di aprire un tavolo. Lo stesso lo ha chiesto anche il presidente della Regione e ho interessato della questione i nostri parlamentari pisani. Stamani ho mandato messaggi per sollecitare il ministro Del Rio e il viceministro Nencini. Pare che queste iniziative abbiano avuto un primo effetto".

"Il criterio della spending review va applicato in maniera intelligente e razionale e non smantellando i servizi – continua il consigliere regionale Andrea Pieroni – È inaccettabile che questa decisione venga presa senza un minimo di concertazione con gli enti locali. Chiediamo che ogni decisione sia sospesa, ci impegniamo a cercare soluzioni che possono andare incontro ad un’esigenza di risparmio".

"È importante trovare una soluzione – commenta il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio - Auspichiamo da parte dei responsabili non ci sia rimpallo di competenze ma si arrivi a una conclusione positiva".

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