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Attualità martedì 21 settembre 2021 ore 14:17

Nuova campagna di scavi nella Grotta del Leone

Nuove indagini nel sito archeologico di Agnano, sui Monti Pisani. Gli scavi condotti dal museo di storia naturale proseguiranno per un mese



SAN GIULIANO TERME — Nel sito archeologico alla Grotta del Leone, sui Monti Pisani, ha preso il via una nuova campagna di scavo, la sesta, condotta dal museo di storia naturale dell’università di Pisa. Ad annunciarlo, per mezzo di una nota, è lo stesso ateneo.

Lo scavo ad Agnano, che proseguirà per quattro settimane, è diretto dalla dottoressa Lucia Angeli e del dottor Jacopo Conforti con la supervisione della funzionaria archeologa dottoressa Claudia Rizzitelli (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno). Agli scavi partecipano studenti della Scuola di specializzazione del Dipartimento di civiltà e forme del sapere e studenti e dottorandi del Dipartimento di biologia.

"Le ricerche a Grotta del Leone  - spiega l'ateneo- hanno una lunga tradizione di studi: iniziate nel 1947-1950 dal professor Ezio Tongiorgi proseguirono nel 1969-1972 grazie al professor Antonio Radmilli. A partire dal 2015 la ripresa degli scavi inaugurata dalla professoressa Giovanna Radi hanno portato all'individuazione di un focolare strutturato e di un’area caratterizzata dalla presenza di piccole strutture infossate di forma circolare e ovale contenenti carboni e numerose cariossidi carbonizzate di orzo e grano (circa 1 chilo), deposte come offerte votive a scopo propiziatorio".

"Le evidenze, datate alla metà del V millennio BC (4500-4000 in cronologia calibrata)  - sottolinea l'università di Pisa - rappresentano un'eccezionale testimonianza dello svolgimento di cerimonie cultuali da parte dei gruppi chasseani durante il Neolitico recente. Dal 2019 il Museo è diventato promotore delle nuove ricerche, che interessano il livello del Paleolitico superiore. Tale frequentazione riconducibile all'Epigravettiano antico ha restituito industria litica scheggiata, fauna (Bos primigenius, Cervus elaphus e Equus ferus) e il residuo di un focolare che rappresentano ad oggi una delle più significative testimonianze della frequentazione dell'uomo preistorico tra 18.000 e 15.000 anni fa nella Toscana nord-occidentale. L'esposizione permanente "Grotta del Leone, l'uomo preistorico sul Monte Pisano", inaugurata il 30 novembre 2018 al museo di storia naturale, ha permesso di raccogliere i risultati di tutte le ricerche archeologiche e ha rappresentato un'importante tappa per la valorizzazione del sito".

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