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Politica mercoledì 27 maggio 2015 ore 15:00

Sicurezza, task force tra Regione e Comuni

Il capolista Pd Antonio Mazzeo: "Risorse ai territori per combattere degrado e microcriminalità e promuovere progetti di riqualificazione urbana"



PISA — “La sicurezza è un tema centrale per la vita dei cittadini. Per questo non possiamo più lasciare che a doversene occupare siano esclusivamente i comuni e le prefetture. Anche la Regione dovrà diventare protagonista attiva nella lotta al degrado e alla microcriminalità. Per farlo proporrò da subito, in Consiglio regionale, l'istituzione di una cabina di regia in cui possano essere coinvolti i Comuni attraverso Anci Toscana, le stesse prefetture ma anche le realtà che operano sul territorio. L'obiettivo dovrà essere quello di individuare risorse aggiuntive da destinare al tema della sicurezza e mettere in piedi progetti concreti e realizzabili sia in materia di controllo del territorio sia di riqualificazione urbana anche con la partecipazione attiva dei cittadini”.

E' questa la proposta che Antonio Mazzeo, capolista Pd alle elezioni regionali nel collegio di Pisa, lancia insieme agli assessori al sociale dei comuni di Pisa e Pontedera, Sandra Capuzzi e Marco Cecchi e ai consiglieri comunali di Cascina Elisa Callari e Franco Vanni dopo aver incontrato alcune delle associazioni e dei comitati che operano sul territorio. Una idea frutto anche delle tante richieste che, sul tema, sono arrivate da parte di cittadini e commercianti nel corso di queste settimane di campagna elettorale.

“Il tema della sicurezza è considerato da tutti assai delicato - aggiunge Mazzeo - ma il nostro partito si deve riappropriare di una proposta su questo versante. Chi dice che basta una ruspa per risolvere i problemi banalizza un fenomeno che è invece molto delicato. Noi ci siamo posti un obiettivo ambizioso che è quello di fare di Pisa la capitale del Tirreno e di questo territorio il motore dello sviluppo dell'Area Vasta Costiera e della Toscana che costruiremo da qui al 2020 per farlo adeguatamente competere con Firenze. Ebbene, perché tutto questo sia possibile serve intervenire in maniera decisa anche sul versante della sicurezza e lavorare a tutti i livelli per massimizzare risorse e sforzi. Una città più sicura e con meno aree di degrado sarà più attrattiva sia per chi vuole investire sia per chi vuole venire anche semplicemente come turista”.

Una proposta, quella di Mazzeo, che cerca di guardare anche in modo più complessivo al riassetto istituzionale in atto. “Stiamo andando verso la chiusura delle province e in prospettiva andremo ad una forte riduzione delle prefetture - spiega - Non possiamo lasciare che siano i sindaci e i territori ad affrontare da soli la questione sicurezza e dunque la Regione dovrà essere il soggetto che si prendere in carico il coordinamento, assieme a prefetture e comuni, delle strategie relative sia alla gestione dei flussi sull'immigrazione sia alla lotta al degrado. Ci sono interventi più ampi, di riqualificazione degli spazi urbani, ma anche di sostegno ad interventi più puntuali, come ad esempio l'apposizione di telecamere, che la Regione può e deve sostenere. C'è già una legge, la 38/2001, che disciplina questa materia ma a fronte della quale i fondi sono assai limitati. Bene. Noi diciamo che su questo tema l'impegno della Regione dovrà essere più importante”.

Una vera e propria task force, insomma, che abbia “come primo obiettivo quello di darsi entro il 15 luglio un piano e obiettivi misurabili all'interno della legislatura”. “Non si può andare avanti con gli scaricabarile - conclude Mazzeo - per cui la sicurezza secondo alcuni è solo percezione e secondo altri sempre responsabilità di altre istituzioni”.



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