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Attualità venerdì 12 dicembre 2014 ore 08:00

Stallette, Latrofa: "Lavori ancora da assegnare"

"Il termine era stato fissato al 15 ottobre, ma oggi non c'è più la certezza di assegnare i lavori alla ditta seconda arrivata"



PISA — “Resto allibito da quello che leggo circa gli sviluppi della vicenda relativa alle ex Stallette. I lavori dovevano infatti essere assegnati entro il 15 ottobre, ma con enorme disappunto apprendo che non si è ancora provveduto e, anzi, slitteranno a gennaio". A parlare è Raffaele Latrofa, capogruppo Ncd in consiglio comunale, che continua: “Personalmente ho sempre dichiarato che il quadro economico poteva e doveva essere ridimensionato. 500mila euro, senza aggiungere una virgola alle opere progettate, erano e sarebbero uno schiaffo ai cittadini pisani che si trovano, di contro, a dover pagare una tassa di scopo da 1,3 milioni di euro, inventata per realizzare nuove opere pubbliche”.

Secondo Latrofa, la procedura adottata sarebbe diversa da quella dichiarata dagli esponenti del Pd: “Adesso addirittura non c'è più la certezza di assegnare i lavori alla ditta seconda arrivata. Quindi avevo ragione io, quando dichiarai che doveva essere nominato un collaudatore in corso d’opera (che infatti è stato poi nominato) per evitare tutti questi problemi. Ma allora la politica dov’era? Come ha esercitato il suo dovere di controllo? Se noi non avessimo sollevato la questione, i dieci tecnici che adesso sono impegnati sulle ex-Stallette, cosa avrebbero fatto? E poi, non doveva essere l’impresa a produrre il nuovo progetto esecutivo, come previsto dalla tipologia di appalto integrato?

Adesso i tecnici stanno rifacendo tutti i conti al centesimo ma in precedenza, quando erano stati stimati necessari 500mila euro, i conti come erano stati fatti?". Queste in sostanza le domande che si pone l'esponente politico del Nuovo centrodestra, che prosegue: "I conti sono stati fatti in fretta e furia per approvare di corsa una variante, che doveva dar luogo a un'assegnazione dei lavori a oggi non ancora avvenuta. I cittadini hanno diritto ad avere risposta a queste domande. I soldi dei cittadini sono sacri e vanno tutelati sino all’ultimo centesimo. Finché avrò un ruolo in questa città, questo sarà il mio scopo principale”.

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