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lunedì 22 aprile 2019

Attualità domenica 20 gennaio 2019 ore 16:16

Treno della Memoria, ci sono gli studenti pisani

Studenti dell’IPSAR “Matteotti”, dell'IIS da Vinci-Fascetti” e “Santoni” e del Liceo Scientifico “Ulisse Dini” a bordo del Treno della Memoria



PISA — Anche alcune decine di studenti pisani delle scuole superiori sono partiti oggi da Firenze per un lungo viaggio che li porterà fino ad Auschwitz, visitando i luoghi dell'Olocausto.

Nello specifico il percorso seguito è partito da lontano, ad inizio anno scolastico e ha coinvolto l’IPSAR “Matteotti”, gli IIS da Vinci-Fascetti” e “Santoni” e il Liceo Scientifico “Ulisse Dini” di Pisa, per un totale di trecento studenti, con le scuole riunite in un progetto unitario per dar vita ad un percorso di formazione unico che ha coinvolto gli studenti di tutti gli istituti interessati.

“In questo modo – hanno spiegato i docenti responsabili del progetto, Dario Danti (Liceo Dini), Virginia Mancini (IIS “Santoni”) Carmela Calfapietro (IIS “da Vinci-Fascetti”) e Simonetta Simone (IPSAR “Matteotti”) – sfruttando le sinergie tra i diversi istituti è stato possibile avvicinare ai temi affrontati dal Treno della memoria, non solo gli studenti che alla fine verranno selezionati per il viaggio ma una platea molto più ampia, grazie ad un progetto diffuso che anche come sedi vedrà coinvolti tutti gli istituti interessati e che ha potuto avvalersi della consulenza scientifica della Domus Mazziniana, una risorsa preziosa per il nostro territorio – ricordiamo che è l’unico Istituto Storico Nazionale con sede in Toscana – e sempre più presente nella vita culturale pisana”.

Sono 555 in totale gli studenti delle scuole superiori che faranno il viaggio della Memoria edizione 2019. Sono ragazze e ragazzi di quarta e quinta superiore di tutte le province toscane. Sono stati selezionati attraverso corsi di formazione all'interno di ogni istituto. La Regione ha sostenuto le spese di viaggio e soggiorno della maggior parte di loro. Assieme a loro ci sono 60 studenti universitari, che viaggiano grazie al contributo dell'Azienda regionale per il diritto allo studio.



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