Attualità Venerdì 24 Luglio 2026 ore 16:45
Incendio alla Spedi, "Nessuna contaminazione"

Nessuna traccia di diossine sui campioni di vegetali a foglia larga, mentre c'è una concentrazione "estremamente bassa" di Ipa e Benzopirene
VECCHIANO — Seconda tranche di analisi da parte di Arpat sulle conseguenze dell'incendio avvenuto nello stabilimento Spedi, nella zona industriale di Migliarino ormai un paio di settimane fa. Dopo i primi dati rilasciati nei giorni scorsi, infatti, i tecnici dell'agenzia regionale hanno esteso le verifiche su otto campioni di vegetali a foglia larga prelevati dopo il rogo.
Come specificato da Arpat, i prelievi sono stati effettuati in sette punti considerati di massima ricaduta delle polveri e in un punto di "bianco", situato ovvero in un’area non interessata dalla ricaduta.
Nel dettaglio, per quanto riguarda diossine, furani e Pcb - ovvero, Bifenili Policlorurati - in nessuno degli otto campioni è stata rilevata la presenza di tali contaminanti. Inoltre, vista la tipologia del materiale bruciato, Arpat ha indagato anche sulla concentrazione di metalli pesanti. "Da queste analisi non sono emerse concentrazioni significative, fatta eccezione per ferro, alluminio e, in misura minore, manganese - si legge nella nota - trattandosi di elementi ubiquitari, naturalmente presenti nell’ambiente, la loro presenza non è necessariamente riconducibile alla ricaduta delle polveri dell’incendio".
Infine, le analisi hanno indicato la presenza di Ipa (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e Benzopirene, tra i più noti e diffusi inquinanti atmosferici e ambientali. La concentrazione riscontrata, però, è stata definita "estremamente bassa", tale da non prefigurare il fenomeno di contaminazione.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











