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Cronaca mercoledì 30 aprile 2014 ore 11:40

Incentivi ai lavoratori che fanno cooperativa e alle coop di comunità

​Cambia la normativa regionale sulla cooperazione e punta a tutelare i territori svantaggiati e le persone che ci vivono e lavorano



PISA — Cambia la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana grazie alle novità introdotte a una proposta in merito del Pd approvata in consiglio regionale. 

L’obiettivo principale è quello di valorizzare una parte importante del sistema economico della Toscana, come ha sottolineato in aula il capogruppo Pd Ivan Ferrucci, primo firmatario della proposta di legge.
Tra le novità, che non prevede ulteriori risorse, l’introduzione dell’idea della cooperativa di comunità, come opportunità per la gestione di servizi nelle realtà medio-piccole, dove verrà meno la gestione diretta di enti pubblici: un sostegno rivolto ai territori svantaggiati e a rischio di perdere servizi essenziali, che va a riconoscere, in molti casi, realtà che nella pratica già esistono e operano.

“Con questo provvedimento – ha spiegato Rosanna Pugnalini del Pd – viene attualizzata la normativa regionale a sostegno di un settore importante in un momento molto difficile sotto l’aspetto economico, con gli effetti di una crisi nella quale peraltro il mondo cooperativo ha retto meglio di altri, anche grazie a una spinta etica e valoriale. La legge prevede strumenti nuovi e incentivi per i lavoratori di aziende in crisi che decidono di mettersi in cooperativa, per le imprese cooperative che operano nel campo dei servizi socio-sanitari, per la cosiddetta cooperazione di comunità, che svolge un ruolo importante nei territori montani e isolani”.
“Ci sono ancora spazi di lavoro – ha detto Ivan Ferrucci – per accrescere la competitività del nostro sistema. Dopo l’approvazione di questa legge bisognerà aprire una discussione più ampia sul modello di sviluppo, il terreno di confronto potrà essere una nuova legge proprio sulla competitività, che tenga conto degli assi principali della nostra economia: dalla grande alle piccola impresa, fino alla cooperazione che negli ultimi anni ha svolto un ruolo forte, uno dei pochi settori con un saldo occupazionale positivo”. 



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