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"Miniature pisane", inaugurata la mostra

Assessore Bedini, "Occasione preziosa per raccontare Pisa attraverso opere realizzate con grande cura del dettaglio" al fortilizio della Cittadella



PISA — Nel Fortilizio della Cittadella (“Casa degli artisti pisani”) è stata inaugurata nella mattinata di venerdì 20 marzo la mostra “Miniature pisane”, tra gli appuntamenti del calendario del Capodanno in stile pisano, realizzati con il contributo del Consiglio della Regione Toscana. All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa Filippo Bedini, gli artisti autori delle miniature Mario Ragusano e Claudia Ciampa e il pittore Alberto Marziale. Presente anche il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti.

La mostra “Miniature pisane” sarà visitabile a ingresso gratuito dal 20 al 29 marzo, dal 2 al 6 aprile e dal 9 al 12 aprile, con orario 10.30-18.00. In concomitanza con l’allestimento sarà possibile visitare anche la Torre Guelfa.

«Questa mostra – dichiara l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – rappresenta un’occasione preziosa per raccontare Pisa attraverso opere che sono molto più che artigianato: si tratta di veri e propri capolavori, realizzati con una cura del dettaglio straordinaria, utilizzando materiali reali come pietre, mattoni e altri elementi edilizi ridotti in scala, con una tecnica che richiama quella del mosaico ma in chiave tridimensionale. È anche un’esperienza didattica, perché il percorso illustra le fasi di realizzazione delle miniature e consente di riscoprire da vicino monumenti e luoghi simbolo della città, come il Trabocco delle Bocchette, Palazzo Lanfranchi o i Bagni di Nerone. L’iniziativa si inserisce nel calendario del Capodanno pisano, che proponiamo come momento di approfondimento della nostra identità e della storia cittadina, e auspichiamo possa coinvolgere anche le scuole e un pubblico ampio. Per l’occasione, ringrazio anche il pittore Alberto Marziale per aver messo a disposizione della città una delle sue opere, oggi esposta al piano terra del Fortilizio all’ingresso di questa mostra».

La mostra “Miniature pisane” espone riproduzioni in scala dei principali monumenti cittadini, realizzate interamente a mano da Claudia Ciampa, artista pisana, e Mario Ragusano, pisano di adozione di origini siciliane. Le opere sono costruite utilizzando materiali edilizi reali (piccoli elementi in terracotta e laterizio, legno, marmo, pietra e calce) lavorati e assemblati in scala. Tra le costruzioni riprodotte in esposizione, il Trabocco delle Bocchette, Palazzo Lanfranchi, l’acquedotto con la Fontana dei Cavallai e i Bagni di Nerone, oltre a una riproduzione in legno di Ponte di Mezzo. Il percorso espositivo si sviluppa sui diversi livelli del Fortilizio, partendo da elementi naturalistici, passando per ricostruzioni di ambienti e forni in muratura, fino alle miniature dei principali monumenti pisani. Oltre alle opere della mostra, a partire da mercoledì 25 marzo sarà installata nell’atrio di palazzo Gambacorti una riproduzione del Fortilizio della Cittadella con la Torre Guelfa, realizzata dagli stessi artisti, visibile negli orari di apertura del Comune (dal lunedì al sabato, dalle 07 alle 19) fino a sabato 18 aprile.

All’ingresso del Fortilizio, in concomitanza con l’inaugurazione dell’esposizione, è stata collocata un’opera in ceramica del pittore pisano Alberto Marziale. Realizzata con la tecnica della fotoceramica, l’opera riproduce su piastrelle una pianta della città di Pisa originariamente disegnata su carta, nella quale sono indicati oltre ottanta tra monumenti e luoghi storici. Il lavoro deriva dall’elaborato cartaceo “Pisa 2000 anno del Giubileo”, registrato presso il Deposito opere inedite Siae, ed è frutto di un lungo lavoro di ideazione e progettazione durato oltre un anno. Disegni, scritte e legenda sono stati eseguiti interamente a mano con tecniche a china e acquerello. Una copia dell’opera originale è esposta anche al piano superiore della mostra. L’autore Alberto Marziale, nato a Pisa, è stato insegnante nelle scuole medie e nei licei del territorio, affiancando all’attività didattica una costante produzione artistica, continuata all’indomani del pensionamento con la creazione di disegni, dipinti e acquerelli.


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