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Attualità lunedì 01 luglio 2019 ore 14:20

Amianto, smaltimento fa-da-te per modiche quantità

Il Comune, in collaborazione con Geofor, ha attivato il servizio gratuito di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto



CASCINA — Chi ha bisogno di smaltire modeste quantità di pannelli, lastre, serbatoi, canne fumarie e similari, contenenti amianto, può, dal 1 luglio, farlo in proprio, senza ricorrere ad aziende specializzate, purché segua la specifica procedura operativa approvata dal Comune, utilizzando la discarica del "Tiro a segno" di Navacchio. Si tratta di una novità che introduce su tutto il territorio di Cascina la cosiddetta “raccolta e mini raccolta”, una modalità disciplinata dalle linee guida regionali sull'amianto, con specifiche indicazioni per la corretta rimozione e il corretto smaltimento. 

Nello specifico, il cittadino che vuole personalmente rimuovere e smaltire materiali contenenti amianto deve presentare domanda al Comune di Cascina (per le modalità di consegna e i moduli consultare il relativo avviso sul sito internet del Comune di Cascina: nell'area tematica “Ambiente” cliccare su “Rifiuti” e poi su “Amianto”). Entro 10 giorni il Comune verifica la richiesta e la trasmette a Geofor che, entro i successivi 30 giorni, provvederà, fra le altre cose: a contattare l’utenza domestica per il sopralluogo sullo stato dei luoghi; alla consegnare del kit; a prelevare un campione del materiale da analizzare; ad autorizzare l'intervento. Entro 30 giorni dall’autorizzazione, l’utenza domestica dovrà procedere in autonomia, senza l'utilizzo di aziende specializzate, alla rimozione diretta e al confezionamento dei rifiuti contenenti amianto e, una volta terminata l'operazione, comunicarlo a Geofor, che concorderà con l’utenza domestica la data del ritiro. 

Tutte le utenze domestiche del Comune di Cascina in regola con i pagamenti della Tari possono usufruire del servizio. Le operazioni di rimozione dei rifiuti con amianto dovranno essere svolte direttamente e personalmente dai cittadini proprietari o utilizzatori dell'immobile interessato, nel rispetto dei principi di sicurezza stabiliti dalla legge e a condizione che non si determini la dispersione di fibre di amianto nell'aria. Per questo motivo possono essere effettuati unicamente interventi di rimozione o raccolta di modeste quantità di manufatti e comunque entro determinati limiti massimi, indicati nella procedura operativa: i serbatoi d'acqua, per esempio, devono avere una capienza massima di 500 litri e per essere rimossi non devono avere la necessità di essere rotti; pannelli e lastre, sempre per fare un esempio, non potranno superare i 30 metri quadrati di superficie complessiva coperta del fabbricato. Ogni utente può utilizzare la procedura al massimo tre volte all'anno. 

Per rimuovere i materiali contenenti amianto, i cittadini dovranno utilizzare un apposito kit contenente i dispositivi di protezione individuale e i materiali idonei per l’imballaggio del rifiuto. Il kit e le istruzioni sono forniti da Geofor SpA. Interventi all’aperto devono avvenire in assenza di pioggia, vento, neve e simili. Il materiale rimosso, adeguatamente confezionato, dovrà essere consegnato alla ditta incaricata da Geofor per il trasporto all’impianto Ecofor del “Tiro a segno”.


I cittadini non possono rimuovere materiali contenenti amianto in situazioni disagevoli o particolari, oppure quando i materiali da rimuovere hanno componenti "friabili" (come le coibentazioni di tubazioni e caldaie, guarnizioni, coibentazioni di soffitti, polverino in amianto, pannelli in cartone-amianto), oppure quando i materiali sono compatti ma danneggiati, per esempio a causa di incendi, allagamenti. Non si può procede alla rimozione di materiali che si trovano ad un'altezza superiore ai tre metri e non si può procedere nemmeno a rimuovere il vinil-amianto (il cosidetto linoleum) nel caso in cui sia presente amianto nella colla utilizzata per la posa delle mattonelle. 

"Il nuovo servizio dà la possibilità ai cittadini di smaltire in maniera gratuita modiche quantità di amianto nell'ambito delle linee guida regionali alle quali ci dobbiamo attenere - ha spiegato Luciano Del Seppia, assessore all'ambiente - ed è l'opportunità che in tanti aspettavano per potersi disfare, finalmente, in piena sicurezza, in maniera corretta e rispettosa dell'ambiente, di questo tipo di manufatti. E ciò è per me motivo di soddisfazione".


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