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Attualità giovedì 11 settembre 2014 ore 18:57

Bonafè: "Tutelare e valorizzare il Made in Italy"

Queste le promesse dell'onorevole agli imprenditori presenti a Lineapelle. Una rete di istituzioni intorno al comparto conciario, eccellenza in Italia



COMPRENSORIO — “Battaglia per tutelare e valorizzare il made in Italy”: è quello che promette l’onorevole Simona Bonafè, ospite entusiasta della seconda giornata di Lineapelle Milano, dove si è confrontata stamani con numerosi dei conciatori in fiera. “Questi imprenditori rappresentano una delle realtà produttive più virtuose per l’Italia - dice l’onorevole Bonafè - e a livello istituzionale ci impegneremo in tutti i modi in Europa a recepirne le istanze: nella nostra agenda politica la tutela del made in Italy è tra i più urgenti risultati da realizzare, insieme alla necessità di garantire le piccole-medie imprese e valorizzare lo sviluppo sostenibile”.

Con l’onorevole Bonafè tra gli stand in fiera molti i rappresentanti delle isituzioni: il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, i sindaci di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda e di Fucecchio Alessio Spinelli, con i primi cittadini di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti e di San Miniato Vittorio Gabbanini. Le istituzioni fanno rete intorno all’industria conciaria del Compensorio del cuoio, eccellenza dell’intera economia del Paese, e i conciatori tirano intanto primi bilanci sull’edizione milanese di Lineapelle che ha confermato nella seconda giornata i buoni auspici dell’avvio.

“Milano piazza ricca di appeal per la clientela internazionale" dice Piero Rosati della conceria Incas. "Un secondo giorno di fiera che sembra ancora più brillante dell’avvio”, aggiunge Marino Signorini della conceria Victoria: sono solo alcuni dei pareri di conciatori storici santacrocesi, per quella che sembra una certezza, la nuova location dell’evento, anche grazie ad una disposizione degli stand in fiera considerata assai razionale può definitivamente considerarsi il valore aggiunto di questa edizione di Lineapelle.

Tra vecchi e nuovi scenari dell’economia globale non mancano comunque le difficoltà per il comparto conciario: oltre a quelle storiche legate all’approviggionamento delle materie prime e alle politiche protezionistiche dei Paesi extra UE, ci si chiede se e come potrebbero pesare le sanzioni imposte dalla Russia sulle merci europee.

“Attualmente non ci sono elementi assoluti che impediscano l’importazione dei prodotti della moda dalla Comunità europea - dice il direttore Assoconciatori Piero Maccanti - però permane un’incertezza che determina il timore di tutti quegli imprenditori che esportano per la Russia. Questo comporta maggiore cautela nell’approviggionamento della pelle. Al di là della problematica specifica resta comunque un quadro di complessivo entusiasmo che in questa fiera si sta respirando”.

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