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domenica 26 maggio 2019

Attualità mercoledì 18 febbraio 2015 ore 18:35

I centri visite del Parco non chiuderanno

Il presidente dell'Ente assicura massima attenzione al problema: "Importanti per la promozione e per l’educazione ambientale"



PISA — La presidenza dell’Ente Parco, alla luce delle comprensibili preoccupazioni espresse nei giorni scorsi da WWF Pisa, Legambiente Versilia e LIPU Massaciuccoli, ritiene opportuno precisare che è intenzione dell’Ente procedere quanto prima al rinnovo delle convenzioni relative ai tre centri visita (Villa Borbone a Viareggio, Riserva e centro visita del Chiarone a Massaciuccoli e Riserva di Cornacchiaia a Tombolo) che, negli anni passati, sono stati proficuamente gestiti per conto del Parco stesso dalle associazioni ambientaliste.

"È intenzione del Parco -si legge in una nota- tenere di conto nel rinnovo di tali accordi pluriennali, ad iniziare dal 2015, dei problemi che la associazioni hanno dovuto affrontare nel corso dell’anno passato. Nel 2014, infatti, non è stato purtroppo possibile rinnovare le convenzioni alla luce delle note pregresse difficoltà finanziarie nelle quali il Parco si è trovato suo malgrado e a causa delle quali all’Ente è stato sinora consentito di sostenere esclusivamente spese obbligatorie.
Il presidente dell’Ente Parco Fabrizio Manfredi intende comunque ribadire nuovamente l’importanza della piena collaborazione tra l’organismo di gestione dell’area protetta e le associazioni ambientaliste che operano del territorio, che costituisce uno dei presupposti fondamentali affinché funzioni complessive di un parco come quello di Migliarino San Rossore Massaciuccoli possano essere svolte nella soddisfazione collettiva: negli ultimi anni i centri visita del Parco non solo si sono dimostrati sempre più importanti per la promozione e per l’educazione ambientale, ma sono ormai divenuti un elemento di attrattività turistica imprescindibile per il territorio al punto da rappresentare una cassa di risonanza persino per le aree circostanti, a dimostrazione della capacità del Parco di riuscire ad essere volano di sviluppo sostenibile e promotore di una cultura ambientale con risvolti positivi sul tessuto economico".



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