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Cronaca giovedì 06 marzo 2014 ore 13:15

"Il pronto soccorso non è un dormitorio"

Da stanotte, i senzatetto non saranno più a Cisanello. Sono 28 quelli che lo utilizzano con regolarità. Prevista una struttura provvisoria



PISA — Avevano annunciato soluzioni per risolvere il problema del pronto soccorso di Cisanello, dopo la rissa che aveva terrorizzato, tra sabato e domenica notte, personale e utenti e che ha portato a quattro denunce.
E il comitato per l'Ordine e la sicurezza, riunito stamattina (6 marzo) in prefettura è stato drastico. 
“Il pronto soccorso dell’ospedale deve rimanere un ambiente pulito e sicuro, dove chi ha la necessità di cure sanitarie deve potersi recare e sostare in attesa di essere visitato senza paure. E il personale sanitario deve essere messo nelle condizioni di garantire l’assistenza ai pazienti, senza essere condizionato dalla presenza di soggetti esterni alla struttura stessa”.

La mattina del 3 marzo il direttore generale dell’azienda ospedaliera Carlo Tomassini aveva segnalato al prefetto Tagliente il problema dell’igiene e della sicurezza del pronto soccorso, trasformato in un ricovero per senza casa, aggiungendo che se non risolto poteva rischiare di compromettere la gestione del servizio sanitario.
Medici, infermieri e utenti della struttura ospedaliera da tempo lamentano carenze igieniche e molestie.

Negli ultimi giorni erano diventati 28 i senzatetto che utilizzavano come dormitorio notturno quei locali dell’ospedale.

Per la soluzione del problema il prefetto aveva coinvolto l’assessorato alle Politiche sociali del comune di Pisa, la Società della salute, le due cooperative sociali interessate (il Cerchio e il Simbolo), l’Azienda ospedaliera universitaria pisana, l’Asl, l’Istituto di Vigilanza (Corpo Vigili Giurati), la Caritas diocesana, la Croce rossa italiana, la Questura di Pisa, l’arma dei Carabinieri, la Guardia di finanza e la Polizia municipale.

A conclusione di varie consultazioni e valutazioni operative, fatte anche con operatori sociali nel corso delle riunioni tenute negli ultimi tre giorni, è stato condiviso che tutte le sere il pronto soccorso venga presidiato da due operatori dei servizi sociali, da personale sanitario e da guardie particolari giurate, per impedire l’ingresso di soggetti estranei alla struttura non ritenuti bisognosi di assistenza sanitaria.

I senzatetto che vogliono entrare per dormire dovranno essere indirizzati dall’operatore sociale verso le strutture cittadine appositamente dedicate e convenzionate, che forniscono servizi ordinari di accoglienza, fino a completamento dei posti letto disponibili.

Le situazioni di particolare gravità potranno essere risolte utilizzando, per il tempo strettamente necessario a superare le condizioni critiche di questi giorni, una struttura provvisoria allestita in via di urgenza nei pressi del parcheggio A delle Bocchette dell’ospedale, a circa 600 metri dal pronto soccorso.

Questo intervento di carattere sociale deve essere considerato “straordinario” e come il più rapido per risolvere le attuali criticità ricettive delle altre strutture preposte all’accoglienza dei senza fissa dimora.

Nei prossimi giorni la Società della salute si attiverà per definire, in maniera più organica, le migliori modalità operative per la messa a regime del servizio.

La procedura operativa attivata sarà monitorata, nel corso di una prossima riunione, per valutare insieme punti di forza, criticità ed eventuali esigenze di rimodulazione.



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