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Cronaca mercoledì 19 marzo 2014 ore 16:51

Incile, 5 milioni di euro per il parco fluviale

Via al progetto che permetterà di riaprire il corso d'acqua e il collegamento tra Arno e Canale dei Navicelli. Tre porte regoleranno il deflusso



PISA — Costerà in tutto 5 milioni di euro. La riapertura dell’Incile rientra nell’accordo sottoscritto tra la Provincia e il Comune di Pisa e la società Olt Offshore Lng Toscana, proprietaria del terminal gas offshore realizzato al largo della costa pisana. Il progetto è stato approvato e finanziato interamente dalla Olt.
Lo scorso 18 febbraio è stato firmato il contratto di appalto tra la Olt Spa e la Forti Spa che avrà il compito di progettare ed eseguire i lavori per la riapertura dell’Incile e il collegamento tra Arno e Canale dei Navicelli: l’apertura sarà preceduta da opere di bonifica della durata di circa tre mesi, attraverso lo svuotamento e la ripulitura del corso d’acqua nella zona di Porta a Mare.
Il progetto prevede la realizzazione di tre porte vinciane, che consentiranno il deflusso delle acque dal Canale all’Arno e la realizzazione di un alto argine quale sistema di sicurezza contro il rischio di piene. 
La riapertura dell’Incile modificherà anche l’assetto viario di Porta a Mare dove sarà costruito un nuovo ponte di 5,9 metri di altezza su via Livornese che consentirà alle imbarcazioni di passare dall’Arno al Canale e viceversa in direzione del Porto di Marina di Pisa o del Porto di Livorno. 
Saranno, inoltre, costruite due nuove rotatorie per migliorare la viabilità del quartiere. Questi lavori, compreso un tratto ciclo-pedonabile che collegherà la pista ciclabile che costeggia il Canale dei Navicelli con il lungofiume, rientrano nell’ambito delle opere di compensazione definite in relazione al progetto del terminale Fsru Toscana.
Il taglio, permetterà di riaffermare la centralità del fiume Arno nel contesto pisano, creando un circuito d’acqua che collegherà il centro di Pisa, il porto di Marina di Pisa e il porto di Livorno, passando attraverso il Canale dei Navicelli e andrà a completare un importante sistema viario legato alle acque. Con questo progetto l’Arno e quindi Pisa e il suo sistema di idrovie, torneranno a essere, come nelle intenzioni dei Lorena, un'unica via navigabile per le imbarcazioni e per il turismo. La riqualificazione del tratto sarà utile a fini commerciali e turistici, ma potrà riguardare anche il settore della mobilità cittadina diventando un’importante alternativa ecosostenibile alla viabilità stradale.
L’ambizione di Pisa è che le acque del suo sistema fluviale e il mare tornino a essere un elemento fondante della sua identità culturale, turistica ed economica, come lo erano al tempo delle Repubbliche Marinare.
Un'ambizione, questa, passata attraverso tappe importanti, in atto da molti anni quali. La valorizzazione dell’area dei Navicelli, per esempio, che si trova in una posizione strategica del territorio pisano (vicina all’aeroporto Galilei, al porto di Livorno, al porto di Marina, alla stazione, a importanti collegamenti viari come l’Aurelia, l’autostrada e la FiPiLi), trasformata in una delle zone di sviluppo più importanti della città; la navigabilità del canale dei Navicelli; l’insediamento nell’area di imprese, soprattutto legate al settore nautico con produzioni d’avanguardia e di imbarcazioni di lusso e di imprese che in ogni caso valorizzino il territorio e possano incrementare rapporti tra attività legate a settori diversi (in questa ottica va visto anche l’insediamento di Ikea); la costruzione e apertura (a giugno del 2013) del porto di Marina, una struttura dotata di ben 354 posti barca per imbarcazioni dagli 8 ai 50 metri sia a vela sia a motore; la bonifica della darsena pisana.

Viola Luti
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