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Attualità mercoledì 05 maggio 2021 ore 11:05

Insetti a tavola, lo studio pisano

Premiata una ricerca delle università di Pisa e Parma: "Il pregiudizio contrario si vince con una corretta comunicazione"



PISA — "L’idea di mangiare gli insetti generalmente provoca reazioni contrarie e disgusto, tuttavia si tratta di atteggiamenti in gran parte dovuti a pregiudizi che si possono superare grazie a una corretta comunicazione". E' quanto emerge da uno studio condotto dalle Università di Pisa e di Parma che ha appena ricevuto il premio Foods Best Paper Award.

I ricercatori hanno condotto una indagine su 165 persone che hanno intervistato sia prima che dopo un seminario informativo sugli insetti edibili che si è svolto al dipartimento di scienze veterinarie dell’ateneo pisano. 

"Il confronto fra le risposte  - spiega una nota dell'ateneo- ha evidenziato che le informazioni ricevute hanno influenzato positivamente tutte le opinioni sull'entomofagia riducendo in particolare proprio il disgusto verso questo cibo. Il test successivo è stato quindi una degustazione. 66 partecipanti al seminario hanno accettato di assaggiare due tipologie di pane, in realtà del tutto identiche e a base di sola farina, sebbene una delle due fosse etichettata come “contenente insetti”. Da qui un’ulteriore sorpresa: i punteggi sensoriali hanno infatti indicato che i partecipanti hanno dato ai campioni etichettati “contenenti insetti” punteggi più alti per sapore, consistenza e gradimento generale".

“La comunicazione è un fattore cruciale quando si affrontano argomenti ignoti, specialmente se legati a preconcetti – spiega Simone Mancini ricercatore dipartimento di scienze Veterinarie dell’Università di Pisa - Il nostro studio suggerisce che un approccio educativo e informativo può essere una buona strategia per ridurre il meccanismo di rigetto verso gli insetti edibili, migliorando anche la valutazione delle proprietà sensoriali”.

"Per i consumatori europei  - sottolinea l'ateneo pisano- è infatti sempre più vicino l’arrivo degli insetti in tavola. Dopo il parere favorevole dell'Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, gli Stati membri dell'Ue hanno appena autorizzato a inizio maggio la commercializzazione come alimento del Tenebrio molitor (più comunemente conosciuto come tarma della farina). Il "nuovo alimento" potrà quindi essere immesso in commercio come insetto essiccato intero o come farina per biscotti, barrette proteiche e pasta".

“Attualmente gli insetti rappresentano un settore alimentare di nicchia in Europa, e numerosi Stati membri ne segnalano un consumo umano occasionale – aggiunge la professoressa Roberta Moruzzo dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Ateneo pisano - Tuttavia l'uso di insetti come fonte di alimenti e mangimi ha, potenzialmente, importanti benefici per l’ambiente, l’economia e la sicurezza della disponibilità alimentare, in una logica di economia circolare”.

Lo studio degli insetti edibili è uno dei filoni di ricerca portati avanti da tempo al dipartimento di scienze Veterinarie dell’Università di Pisa. Simone Mancini è anche coordinatore anche della Summer School di Ateneo su “Insects as Feed and Food” che si terrà il prossimo 12-16 Luglio 2021. Per l’Ateneo pisano hanno inoltre collaborato alla ricerca la professoressa Gisella Paci e le dottoresse Roberta Nuvoloni e Beatrice Torracca.

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