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L’Italia riparte, Donnarumma “Delusione Mondiale una mazzata, bisogna reagire”

"Guardiola ct? Non ne abbiamo parlato, ma con lui sono stato bene, ha fatto la storia del City"



FIRENZE (ITALPRESS) – Ripartire da capo, con quella ferita dentro della mancata qualificazione al Mondiale che può dare uno stimolo ulteriore. A dettare la linea è stato Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano della Nazionale, intervenuto in conferenza stampa a Coverciano per analizzare quanto accaduto in Bosnia nei play-off di marzo e per presentare le prossime due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia: “La ferita per la mancata qualificazione al Mondiale? Penso che ci farà bene portarcela dietro per un pò, per il futuro – ha dichiarato -, purtroppo è così, non c’è altro da fare che ripartire, con dolore ma si deve farlo alla grande. Ci sono giovani forti, c’è un gruppo forte”. Donnarumma ha poi spiegato la sua scelta di rispondere presente alla chiamata di Silvio Baldini, ct ad interim per le due amichevoli di giugno: “Da capitano, dopo che ho avuto la notizia che ci sarebbe stato Baldini come ct, mi sono sentito di fargli una chiamata e dargli la mia disponibilità, poi è stato lui a decidere, gli ho solo detto che se avesse avuto bisogno io sarei stato disponibile”. “La decisione di convocarmi è stata la sua, mi fa molto piacere, vorrei precisare che i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere, hanno voglia di ripartire e riportare l’Italia dove merita, ma sapevamo quale sarebbe stata la decisione del mister. Sono qui a nome di tutti loro, mi fa piacere anche di essere d’esempio a questi ragazzi. Alcuni ragazzi ci dovranno dare una mano perchè saranno il futuro”, ha spiegato il portiere del Manchester City che ha parlato anche dell’eventualità di vedere Pep Guardiola come prossimo ct della Nazionale, dopo che il tecnico ha deciso d’interrompere il proprio rapporto con i Citizens: “Ha fatto la storia al Manchester City, speravo potesse continuare con noi, ma la sua volontà era quella di fermarsi dopo tutto quello che ha dato. Con lui non ho parlato della possibilità di allenare la Nazionale, non spetta a me questa decisione, spetta al presidente che verrà, non entro in merito a queste situazioni, ma posso dire che con lui sono stato bene. Non è un problema se ci sarà un ct straniero – ha aggiunto – chi verrà dovrà tare tutto per questa Nazionale, chi verrà già saprà quanto sia importante la maglia azzurra. A settembre ci saranno già partite importanti, bisogna arrivare pronti a certe competizioni, è importante per tutto, per il ranking, per il prossimo Europeo”. Si dovrà dunque ripartire dal gruppo e dai giovani convocati, che nelle prossime due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia – in programma rispettivamente il 3 e il 7 giugno – saranno protagonisti con la maglia azzurra: “Non ho mai visto un gruppo stare così male per non essere riuscito a raggiungere un obiettivo, quelle immagini ce le porteremo sempre dentro – dice Donnarumma riferendosi sempre al playoff di marzo -. La maglia azzurra è troppo importante, bisogna dare l’anima e bisogna ripartire da questo. Le prossime convocazioni saranno diverse, ma questi ragazzi hanno un grande futuro e ci daranno una gran mano. Mi hanno impressionato sotto molti punti di vista”. Ma il Mondiale rimane comunque una ferita aperta, una sensazione difficile da spiegare e che brucerà soprattutto durante il torneo: “Vorrei smettere di vederlo così, da casa. Tiferò per tutti i miei compagni al City, ma farò fatica a guardare il Mondiale, staccherò la spina e ripartirò a metà luglio, anzi il 20, dopo la finale – dice ridendo –. E’ stata una delle sensazioni più brutte della mia vita, mi è caduto il mondo addosso dopo l’ultimo rigore”, ha concluso il capitano azzurro. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).

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