Attualità Sabato 30 Maggio 2026 ore 15:30
La Città delle Persone attacca il piano Conti

Il gruppo contesta parcheggi e turistico-ricettivo, annuncia mappe e foto delle previsioni e prepara osservazioni pubbliche sul POC comunale cittadino
PISA — La città delle Persone apre il confronto pubblico sul Piano Operativo Comunale della giunta Conti e annuncia una campagna di informazione rivolta ai cittadini. L’iniziativa è stata presentata al Parco dello Squalo dai consiglieri comunali Paolo Martinelli e Carlo Modica.
Il gruppo contesta alcune scelte contenute nel POC, in particolare il possibile aumento di parcheggi e aree dedicate alle auto, anche in zone considerate delicate, e la crescita delle trasformazioni con destinazione turistico-ricettiva.
"Il POC è il documento che decide dove e come Pisa cambierà nei prossimi cinque anni: non può restare una materia per addetti ai lavori, né essere calato dall’alto senza un vero coinvolgimento della cittadinanza", hanno dichiarato Martinelli e Modica.
La città delle Persone ha annunciato di aver studiato le carte con un gruppo di architetti, ingegneri e urbanisti, geolocalizzando le principali previsioni del piano. L’obiettivo è permettere ai cittadini di capire cosa potrebbe cambiare vicino alla propria abitazione e quali interventi potrebbero avere maggiore impatto.
Nei prossimi giorni partirà anche una campagna fotografica per mostrare le scelte considerate più discutibili. Il gruppo intende inoltre aiutare i cittadini a presentare osservazioni durante il periodo previsto dalla legge.
"Abbiamo studiato le carte con un gruppo di lavoro di architetti, ingegneri e urbanisti e abbiamo geolocalizzato le principali previsioni: ogni cittadino potrà vedere cosa è previsto vicino a casa propria e quali sono i cambiamenti più impattanti".
La prossima assemblea pubblica è fissata per il 4 Giugno alle 18.15 alla circoscrizione 5 di Largo Petrarca, dove saranno presentati i materiali raccolti e verranno ascoltate proposte per ulteriori osservazioni.
Particolare attenzione viene posta sul Parco dello Squalo. Secondo La città delle Persone, l’area sarebbe simbolica dell’impostazione del piano, con la previsione di esproprio di due aree verdi davanti alle scuole per realizzare un parcheggio e il rischio di compromettere spazi oggi usati per gioco, sport e socialità.
"Siamo qui al Parco dello Squalo perché è il simbolo dell’impostazione di questo piano: nelle carte si prevede l’esproprio di due aree verdi davanti alle scuole per un parcheggio e, con le opere del sottopasso, si rischia di compromettere anche l’area oggi dedicata a gioco, sport e socialità. Non ci rassegniamo".
Per il gruppo, il POC disegnerebbe una città con meno verde, più asfalto e una crescita del turismo mordi e fuggi, con effetti sulla vivibilità e sul mercato immobiliare.
"Un’area verde davanti alle scuole deve diventare più verde e più sicura, non più piena di auto. Questo vale per il Parco dello Squalo, i terreni che si intende espropriare e per tutta la città. La nostra idea di Pisa è radicalmente diversa".
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