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giovedì 18 luglio 2019

Cronaca domenica 06 luglio 2014 ore 15:00

Motorizzazione, "si faccia qualcosa subito"

Il punto e le sollecitazioni di Latrofa e Ferraro del Nuovo Centrodestra



PISA — Una situazione grave. Peggiorata nell'ultimo periodo, già denunciata dagli imprenditori di Cna. Quella volta a chiedere un intervento urgente sulla Motorizzazione di Pisa sono Raffaele Latrofa, capogruppo Ncd nel comune di Pisa e Roberto Ferraro, membro dell’assemblea nazionale Ncd e responsabile Ncd di San Miniato.

"All’ufficio della Motorizzazione di Pisa da molto tempo c’è qualcosa che non va e le problematiche di recente si sono aggravate - scrivono -. Per molto tempo l’Ufficio è stato privo di un direttore. Attualmente la responsabilità dell’ufficio è stata assegnata al vicedirettore della Motorizzazione di Lucca, così la situazione è fortemente peggiorata.

La Motorizzazione di Pisa da molti anni è priva di una linea efficiente di revisione, manca la buca per le ispezioni e i locali dedicati hanno un’altezza insufficiente per ospitare autocarri alti più di 3,7 metri.
All’inadeguatezza della linea di revisione dell’ufficio pubblico si è sopperito per anni inviando i funzionari addetti al controllo presso le officine private autorizzate e attrezzate per la revisione. Ma negli ultimi tempi l’Ufficio della Motorizzazione di Pisa ha ridotto la propria attività e dichiara che non ha personale di controllo da inviare nella varie officine della provincia di Pisa per effettuare la revisione degli autocarri con portata superiore a 3,5 tonnellate. Ciò comporta che i possessori di tali autocarri, se vogliono effettuare la revisione, debbono rivolgersi agli Uffici
di Lucca, Livorno o Firenze i quali, oltre a subire un intasamento del loro ordinario lavoro, non possono delegare i propri funzionari per controlli da effettuare presso officine ubicate in provincia di Pisa, cioè fuori dalla propria provincia di competenza. Ne risulta che, oltre alle difficoltà e disservizi che derivano agli autotrasportatori di Pisa da una tale situazione, vi è anche un grave risvolto negativo per le officine della provincia di Pisa. Tali officine, se non sarà riattivata
un’attività ordinaria dell’Ufficio della Motorizzazione di Pisa, corrono il rischio di veder dirottata la propria clientela sulle officine delle altre province, con grave danno economico e patrimoniale, tenuto anche conto che gli investimenti, da esse effettuati per costituire idonee linee di revisione, si riveleranno assolutamente inutilizzabili e inutili (ricordiamo che le revisioni annuali degli autocarri con peso superiore a 3,5 tonnellate in provincia di Pisa, sono circa 10mila l’anno).
Analoga situazione si ha per quanto riguarda il rilascio delle patenti. Causa la scarsità di personale dell’Ufficio della Motorizzazione, i funzionari pubblici addetti al settore non vengono più inviati alle sedi Aci o le autoscuole, con la conseguenza che il rilascio avviene solo all’Ufficio di Pisa, con enorme allungamento dei tempi e forti disagi per i cittadini".



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