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Lavoro venerdì 30 maggio 2014 ore 19:55

"Aiuto, la Motorizzazione non funziona"

Revisioni impossibili a Pisa. Cna: "Ma i camion e i lavoratori non si possono fermare"



PISA — "Lo scorso anno, se prenotavi a gennaio ti davano l'appuntamento a giugno. Ma almeno avevi l'appuntamento e con il foglio a bordo potevi girare lo stesso. Così finiva che, la revisione, invece di una volta l'anno lo facevi ogni anno e mezzo, ma almeno potevi lavorare". Secondo Cna e i suoi imprenditori, invece, ora è impossibile lavorare, tanto che alcuni mezzi pesanti restano fermi e in pericolo ci potrebbero essere anche i bus, quelli privati ma che fanno corse pubbliche. 

“Nella provincia di Pisa – secondo Massimo Capecchi di Cna - ci sono migliaia di mezzi pesanti immatricolati sia come conto proprio che come conto terzi che ogni anno devono essere revisionati per poter circolare in sicurezza. Si capisce bene come, se si fanno solo poche decine di revisioni all’anno, ritardi, confusione, aggravi economici e perdite di tempo sono fra le prime conseguenze. Ci sono i danni indiretti alle imprese della nostra provincia che devono recarsi altrove (Lucca, Firenze, Livorno, ma con sempre maggiori accumuli di ritardi) e ci sono le imprese che hanno danni diretti per mancato lavoro come i centri di revisione e le agenzie”. 

“Siamo al collasso - denunciano i rappresentati di Confarca Marco Abbondandolo e Massimo Mosi di Unasca, che gestiscono le pratiche – i nostri clienti sono bloccati da questa situazione, ma hanno l’esigenza di far viaggiare i loro mezzi quindi ci dobbiamo rivolgere alle Motorizzazioni di altre province con aggravio di costi e tempi, senza contare il fatto che per loro non siamo una priorità”. "Prima - spiega un autotrasportatore - in qualche modo ci si organizzava, ma ormai il personale è poco e le condizioni economiche sono difficili. Nessuno di noi può più permettersi di mandare un dipendente e un mezzo fuori tutto il giorno per la revisione".  

Lo stesso vale per i centri di revisione che lavorano a ritmo ridotto a causa dello stop degli uffici pisani, “ma gli investimenti per adeguare le nostre strutture per i collaudi li abbiamo fatti e si tratta di investimenti del valore di decine di migliaia di euro: se stiamo fermi il danno per noi è enorme. E i nostri clienti scappano nelle province vicine: non ci pare giusto”. 

Il punto è che non si riesce a capire come uscire da questa situazione. "La Motorizzazione dice di non avere personale. Ma non sono meno dell'anno scorso, magari uno in meno, ma questo non basta a giustificare un tale blocco. Anche perché, controllando i servizi di ciascuno, si vede che ne fanno molti meno. E con le ferie estive, la situazione è destinata a peggiorare". Ma il servizio esterno è facoltativo e viene pagato in più, spiegano le stesse agenzie di pratiche, perché così prevede il contratto. "La revisione la fa l'officina autorizzata, ma con un dipendente della Motorizzazione presente. Se il dipendente non va, noi non possiamo revisionare niente". 

Ma se per i dipendenti è un servizio facoltativo, per i mezzi (e i loro proprietari), la revisione è obbligatoria e necessaria per poter circolare in strada. 

“Chi può - chiedono tutti insieme - ci aiuti a risolvere questo caso di mala burocrazia”, compreso il ministero dei Trasporti a Roma, al quale Cna si è già rivolta. 


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